Roma: la fermata è totale

Roma: la fermata è totale

L’emergenza blocca la squadra giallorossa e in più congela la trattativa per la cessione del club: il mercato è in stallo

di Redazione, @forzaroma
La fotografia del momento della Roma è lo slittamento degli allenamenti a mercoledì. La ripresa, prevista a Trigoria inizialmente per oggi, è stata dunque posticipata. Timing non a caso: una attesa di martedì – quando la Uefa incontrerà i rappresentanti delle 55 federazioni, Eca, Leghe europee e rappresentanti FifPro (i calciatori) – il tecnico portoghese ha preferito lasciare la squadra a casa e sui social ha lanciato il suo appello a restare nelle proprie abitazioni. Un messaggio distensivo in un momento di assoluta incertezza. E alle difficoltà dovute allo stop dei campionati e delle competizioni europee, si sommano anche quelle legate allo stallo della trattativa per la cessione del club tra Pallotta e Friedkin.

Marzo, come sottolinea Stefano Carina su ‘Tuttosport’, doveva essere il mese per chiudere in anticipo il riscatto di Smalling e di Mkhitaryan. La Roma, però, è ferma. Come lo è nel rinnovo del contratto di Pellegrini (che scade comunque nel 2022). Non conoscendo il futuro business-plan di Friedkin è tutto congelato. Si può dunque chiedere il rinnovo di un prestito (Zappacosta) ma altro non è possibile. Ora le uniche certezze (negative) arrivano dalla semestrale chiusa a -87 milioni con una previsione per giugno di un rosso di -110. Pallotta, nell’ipotesi peggiore (stop trattativa), si farà garante per completare l’aumento di capitale (ha già versato 89 milioni, ne restano 61). Il resto, a partire dai rigidi paletti del fair play finanziario, senza Friedkin sarebbe nelle mani del mercato.  
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