Milan, prove di convivenza. Galliani e Sabatini stanno studiando un piano per lavorare insieme

Con Sabatini, ritornerebbe il braccio armato di Galliani, l’uomo operativo, mentre l’ad continuerebbe ovviamente ad avere l’ultima parola

di Redazione, @forzaroma

Walter Sabatini si avvicina sempre di più al Milan. E per rendere praticabile questa strada, si stanno cercando di smussare i possibili punti di attrito che potrebbero esserci tra il ds e Galliani. Come nel caso di Braida: braccio destro di Galliani per 28 anni, a fine 2013 è stato sostanzialmente ritenuto “inutile” e di fatto allontanato. Era talmente inutile, Braida, che di lì a poco si è accasato al Barcellona. Al binomio Galliani-Braida sono legati non solo tutti i successi, nazionali e internazionali, del Milan di Berlusconi, ma anche autentici “colpi” di mercato come la scoperta di Thiago Silva e Kakà.

Con Sabatini, ritornerebbe il braccio armato di Galliani, l’uomo operativo, mentre l’ad continuerebbe ovviamente ad avere l’ultima parola, scrive Pastorella su “Tuttosport“. Sabatini ha una conoscenza molto approfondita del mercato sudamericano: un bacino dal quale il Milan ha attinto per molto tempo, creando spesso le basi dei suoi innumerevoli successi. E’ chiaro che il suo eventuale arrivo comporterebbe anche un profondo rinnovamento nella rete dei collaboratori. Sabatini potrebbe essere una soluzione importante, ma non traumatica: e i buoni rapporti da sempre esistenti con Galliani potrebbero consentire ai due di convivere bene, per il bene del Milan.

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