Cagliari-Roma, altro rinvio

di Redazione, @forzaroma

(Tuttosport – S. Carina) – La partita infinita. Anche ieri, nulla di fatto. Per conoscere l’esito di Cagliari-Roma – mai disputata dopo la decisione del Prefetto del capoluogo sardo di rinviare la gara per motivi di ordine pubblico, a seguito del comunicato del presidente Cellino che invitava i tifosi a recarsi allo stadio nonostante il divieto delle autorità pubbliche – bisognerà aspettare ancora qualche settimana, se non di più. La Corte di Giustizia della Figc, infatti, ha sospeso il giudizio sul ricorso dei sardi per lo 0-3 a tavolino deciso dal giudice sportivo per la partita contro i giallorossi, e ha dato mandato alla Procura Federale di effettuare ulteriori indagini per approfondire i fatti che hanno portato al rinvio della gara che doveva disputarsi a porte chiuse allo stadio Is Arenas di Quartu SantElena. Il motivo, da quanto si evince dallo scarno comunicato emesso ieri dalla Figc, è verificare se sia imputabile alla società rossoblù la responsabilità oggettiva del rinvio disposto dalla Prefettura sarda. La valutazione di legittimità del provvedimento prefettizio è stata messa dalla Corte in disparte («non compete a questa Corte» scrivono i giudici), mentre nel dispositivo si sottolinea come si ritenga «necessario acquisire ulteriori elementi cognitivi e di valutazione in punto di fatto in ordine alla riconducibilità, anche a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dellart. 17, comma 1, della mancata disputa della gara Cagliari-Roma del 23 settembre 2012, al Cagliari Calcio».
La palla passa quindi a Stefano Palazzi e al suo pool federale che dovrà «effettuare un apposito supplemento istruttorio per riferire con specifica relazione», con particolare riguardo «allo svolgersi dei fatti ed allimputabilità degli stessi, ai sensi della norma richiamata». Se il Cagliari sorride, con l’avvocato Grassani che sostiene si tratti di «un primo passo verso laccertamento della verità, la Corte di fatto ha ammesso che il quadro non è chiaro altrimenti avrebbe confermato la decisione del Giudice sportivo» e Cellino che si augura porti «alla vittoria dello sport», la Roma replica seccata. Baldini, ribattezzato in precedenza dal presidente isolano 2 Novembre con chiaro riferimento alla ricorrenza dei morti, risponde: «Cellino dice che deve vincere lo sport? Lo sport vince quando per primo vince il rispetto delle regole nel quale lo sport si muove». […]

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