Garcia: «Non staremo a guardare»

Il tecnico: “Proveremo a sfruttare quella possibilità, ma qui nessuno ha preso un punto. La cosa più importante per una volta non sarà il risultato bensì il contenuto”

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

«Vincere qui? Abbiamo una possibilità su dieci ». Stavolta è più realista e anche più preoccupato Garcia. Dopo l’1-7 dell’andata il tecnico sa che stasera contro il Bayern la sua Roma parte quasi battuta. «Proveremo a sfruttare quella possibilità, ma qui nessuno ha preso un punto. La cosa più importante per una volta non sarà il risultato bensì il contenuto – ha precisato Garcia – La partita dell’andata è stato un incidente, sappiamo che non c’è tutta quella differenza. Il Bayern ha 6 candidati al Pallone d’Oro più Ribery. Metteremo il naso fuori dalla finestra e vediamo che succede. Non faremo da vittima, faremo il possibile coi mezzi che abbiamo». Che in questo momento scarseggiano visti i tanti infortunati. Il tecnico dovrà fare a meno ancora una volta di Maicon e conta di recuperare Torosidis (ieri il greco si è allenato ma sente ancora dolore al retto femorale della gamba destra): «Il problema però non sono tanto gli assenti, ma quelli che giocano sempre ». Anche per questo Garcia ha deciso di cambiare modulo: un 4-3-1-2 con tutti i centrocampisti, senza Totti, Iturbe e uno tra Destro e Florenzi. «Ma più che il modulo dovremo cambiare atteggiamento. Dobbiamo dare un’altra immagine, essere più coraggiosi e non restare a guardare». Un comportamento visto anche a Napoli: «Perdere al San Paolo non è una vergogna. Abbiamo giocato male il primo tempo, ma non siamo preoccupati». Non lo è (anche se la faccia tradisce un po’ di sana soggezione) Pjanic chiamato a fare il vice Totti: «Non abbiamo paura e non ripeteremo la gara dell’andata. Abbiamo imparato molto da quella partita, sappiamo che il Bayern ha pochi punti deboli ma proveremo a sfruttarli». Poi un’ammissione: «Il nostro gioco non è ancora al top, l’unico modo per ritrovarlo al più presto è quello di continuare a lavorare. Anche io posso fare meglio rispetto a quanto sto facendo, ma è solo un momento che passerà». Al fianco del bosniaco c’è Keita che conosce molto bene Guardiola: «Ho un legame molto forte con lui, insieme abbiamo vinto tutto. Ora però penso alla Roma: abbiamo perso tre gare e non stiamo giocando bene. Io per primo. Per stasera nulla è impossibile, un bel risultato ci darebbe fiducia e ci aiuterebbe per la qualificazione». Che però più che da Monaco passa per le gare con Cska e City. A proposito: Kolarov infortunato salterà la sfida dell’Olimpico.

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