Di Francesco: "Siamo stati sottotono e abbiamo sbagliato troppo nelle scelte finali, se vogliamo ambire a essere più grandi non ce lo possiamo permettere"

La Roma non è riuscita a voltare pagina. Solo 1-1 in casa contro il Sassuolo. Poteva vincere – il Var si è "ripreso", come scrive Malerba su Il Giornale, i due punti che aveva regalato convalidando il gol di Fazio col Cagliari – ma sarebbe stata comunque una vittoria con diverse ombre: perché l’attacco continua a stentare (da Genoa-Roma solo un gol di media a partita nelle ultime sei), alcuni uomini chiave sono fuori forma e Schick è rimasto con la testa a Torino, a quel gol divorato che rischia di pesare come un macigno sull’annata della Roma.

La Var negli ultimi venti minuti di Roma-Sassuolo si è presa la scena. Dzeko si era sbloccato indovinando un gran sinistro ma partendo in fuorigioco di pochi centimetri: difficile coglierlo senza l’aiuto della tecnologia, facile quando l’arbitro e i suoi collaboratori davanti al monitor collaborano senza fare pasticci. Il mezzo tecnologico ha annullato anche il 2-1 a cinque minuti dalla fine segnato da Florenzi, favorito da un blocco di Ünder che facendo fallo su Missiroli ha reso attiva la sua posizione di fuorigioco.

Roma-Spal Di Francesco

Cancellato il sogno scudetto? Forse no, ma Di Francesco si rende conto che qualcosa si è rotto: "Siamo stati sottotono e abbiamo sbagliato troppo nelle scelte finali, se vogliamo ambire a essere più grandi non ce lo possiamo permettere. Mi auguro che sia solo un momento no".

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