Il Barça mata una Roma sfortunata

I giallorossi nella partita di ritorno ripartiranno dal buon finale, sporcato solo dal guizzo di Suarez

di Redazione, @forzaroma

Spagna batte Italia 7-1. La due giorni di Champions boccia le nostre squadre al cospetto dei colossi Real e Barcellona e di fatto interrompe il loro cammino europeo, come scrive Di Dio su Il Giornale. Ma se la Juve può già alzare bandiera bianca dopo la serata monstre di Cristiano Ronaldo coronata con un gol da cineteca, la truppa di Di Francesco si aggrappa al gol di Dzeko che probabilmente non basterà a capovolgere il risultato pesante maturato ieri al Camp Nou, ma quanto meno darà un senso alla gara di ritorno. Conforta il guizzo del bosniaco, al quale era stato negato un rigore agli albori della gara, il raggio di luce in una notte al Camp Nou che stava per assumere i contorni di quella mortificante di tre anni prima. Messi si concede il lusso di non entrare nel tabellino dei marcatori della sfida, limitandosi – e non è poco – a mettere il suo piedino magico nelle azioni di tre delle quattro reti del Barça.

Dal primo minuto abbiamo provato a giocare come facciamo sempre, pressando alto, insomma abbiamo dato tutto, i quattro gol sono davvero un passivo pesante”, così Dzeko al fischio finale. Dopo il mancato rigore, la Roma ha tremato sul palo di Rakitic nato da uno dei molti disimpegni errati dei centrocampisti e poi è caduto sulla veloce azione Messi-Iniesta che induce De Rossi all’autogol. Il bis di Manolas e l’incertezza di Alisson che ha regalato il 3-0 di Piquè poteva tagliare le gambe ai giallorossi, bravi a reagire con il gol di Dzeko e le due occasioni sventate da Ter Stegen. Ma quando Suarez si è ricordato di essere un rapace dell’area di rigore, siglando il poker blaugrana, la luce giallorossa si è rispenta. Ora ci si aspetta un’altra prova d’orgoglio all’Olimpico, per uscire a testa alta contro un signor avversario.

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