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Il Corriere della Sera

Mourinho: “Un giapponese a Roma? Se costa poco”

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Pinto: "Senza dubbio teniamo in considerazione l’opinione del nostro allenatore ma abbiamo anche dei paletti che dobbiamo rispettare"

Redazione

“Un giocatore giapponese a Roma? Se costa poco". José Mourinho non si aspetta grossi investimenti da parte della Roma nel mercato di gennaio e, ogni volta che ne ha la possibilità, in maniera più o meno seria, ribadisce la propria convinzione, scrive Gianluca Piacentini su Il Corriere della Sera.

Lo ha fatto anche ieri davanti ai giornalisti giapponesi, durante la conferenza stampa di presentazione dell’amichevole contro il Nagoya Grampus che si giocherà questa mattina (11.30 diretta su Dazn) al Toyota Stadium. Lo Special One ha poi approfondito il concetto: “È una questione di opportunità: non abbiamo la forza di andare in Premier League e prendere giocatori che sono al top. Abraham, ad esempio, era un calciatore che aveva bisogno di giocare e Roma era una grande opportunità in questo senso. Matic, invece, è un giocatore di 34 anni che ha giocato nei migliori club, ha vinto titoli ed è tornato a giocare con me per tentare di portare esperienza in una squadra molto giovane".

O giovani in rampa di lancio o calciatori esperti. Sembra essere questo il profilo dei calciatori che la Roma continuerà a ricercare sul mercato, con le limitazioni imposte dal Fair Play Finanziario, come ha sottolineato il general manager Tiago Pinto: “Faremo altro oltre a Solbakken? Senza dubbio teniamo in considerazione l’opinione del nostro allenatore ma abbiamo anche dei paletti che dobbiamo rispettare".

Mourinho ha parlato anche della gara di questa mattina e dell’utilità della tournée giapponese: “Il Nagoya è organizzato, mi aspetto una partita dura: mi mancano giocatori e il jet-lag non ci aiuta. Abbiamo calciatori infortunati, è importante recuperarli. Il secondo obiettivo è dare riposo a chi ha giocato tre partite a settimana. Dopo il Giappone avranno 10 giorni di vacanza".