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Soulé sta bene. E adesso tenta Gasperini, pronto a convocarlo dopo più di un mese e mezzo. Gian Piero sta valutando se farlo partire dall'inizio nel match di domani sera contro l'Inter al Meazza. Lo ha seguito personalmente durante la sosta per le nazionali, provandolo nell'ultimo allenamento con i titolari. Quasi il via libera. Matias, insomma, corre per riprendersi il posto, scrive Ugo Trani su Il Corriere della Sera. L'ultimo test nel pomeriggio, alla vigilia della partenza per Milano. L'argentino non gioca dal 15 febbraio, trasferta al Maradona. Contro il Napoli entrò ad inizio ripresa. La pubalgia, però, ha azzerato la sua prestazione. Da settimane, anche per la raffica di forfait degli altri attaccanti (contemporaneamente indisponibili Dybala, El Shaarawy, Ferguson e Dovbyk), entrava in campo con il dolore e — pur di accontentare l'allenatore — si proteggeva con gli antinfiammatori. In quel pomeriggio ha poi detto stop. Fino alla giornata numero 25, sempre presente in campionato (in 21 match dall'inizio). Poi la resa per curarsi, saltando le ultime cinque gare del torneo e le due degli ottavi di Europa League. Alla Roma è mancato proprio nella fase cruciale, soprattutto considerando la piena emergenza in attacco. Anche perché fino all'arrivo di Malen è stato il miglior attaccante giallorosso: 7 reti (6 in campionato e 1 in Europa League) e 7 assist (4 in A e 3 in coppa). Don e Matias hanno fatto coppia solo in tre partite: pari contro il Milan all'Olimpico, ko a Udine e successo interno con il Cagliari. L'argentino è poi entrato in corsa a Torino e al Maradona. Ma si è fermato all'alba nel nuovo anno: ultimi gol (1) e assist (1). Lo ha sostituito nella finalizzazione proprio l'olandese, con 7 gol nelle 10 partite giocate in campionato. Le due doppiette di Malen contro il Cagliari e il Napoli proprio nelle ultime due partite di Soulé.
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