I pirati tv all’assalto del calcio: nel 2018 crescita record del 50%

Il campionato concluso sia stato quello dei record di violazioni individuate: oltre 64 mila eventi live, il quadruplo rispetto al 2011-12

di Redazione, @forzaroma

Record su record. I pirati della tv vanno sempre di più all’assalto del calcio. E pazienza che il campionato concluso sia stato quello dei record di violazioni individuate: oltre 64 mila eventi live, il quadruplo rispetto al 2011-12. I numeri sulla prima metà del campionato 2018/2019, alla 19ma giornata, secondo le elaborazioni della Lega Serie A mostrano un incremento drammatico: 43.167 violazioni, +50% rispetto allo stesso periodo del campionato passato.

Come riportato da “Il Sole 24 Ore”, i vertici della Lega Serie A hanno messo la pirateria fra i punti in cima all’agenda: i numeri segnalano algebricamente come il limite sia stato superato. Basti pensare – e questi sono dati diffusi a novembre – che in base a una ricerca Ipsos/Fapav 4,6 milioni di italiani fruiscono illegalmente di eventi sportivi live, con una stima di circa 21 milioni di atti di pirateria compiuti nell’anno passato. Il più colpito è naturalmente il mondo del calcio: 3 pirati su 4 guardano le partite di calcio.

I reati per chi organizza siti con contenuti piratati o iptv possono essere hackeraggio, riciclaggio di denaro, reati valutari, associazione a delinquere. C’è l’articolo 473 del codice penale che indica multe dai 2.500 euro ai 25mila euro, oltre alla reclusione da sei mesi a tre anni per chi vede contenuti attraverso Iptv illegali. Tutti rischi evidentemente non percepiti come tali, a giudicare da quel 50% in più di partite piratate a metà campionato che fa pensare a un altro anno record. Non una bella notizia per Sky e Dazn che sono titolari dei diritti per la Serie A (Sky 7 partite su 10 ogni giornata e Dazn per le ulteriori 3).

(A. Biondi)

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