Reagire, ma senza esagerare. Oltre al solito Zaniolo, dopo la vergogna di Firenze hanno un moto d’orgoglio Dzeko, Manolas e Schick. Partita discreta pure per Karsdorp mentre Florenzi e Fazio continuano ad arrancare

<strong>FLORENZI 5</strong>

Non sembra esserci fine nella caduta libera di un giocatore che due anni fa valeva oro. Oggi Alessandro faticherebbe a trovare spazio pure tra i convocati di Mancini. Meglio da ala che da terzino, ma solo perché così evita di combinare disastri irreparabili in difesa. Va al tiro (telefonato) dopo mezz’ora e mette in mezzo il cross dal quale nasce il colpo di testa di Schick, poi lascia la cornetta staccata. Pioggia di fischi all’uscita. Meritati. (19’st El Shaarawy 6: solita verve, solita fretta che si tramutano in maggiore imprevedibilità ma pure in qualche errore di troppo. Come nel finale quando sceglie il tacco per una battuta a rete dentro l’aerea)

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