Una vittoria di cortomuso col gol di Artem, l’ordine di Manu, le mani di Mile e le prove di sacrificio di Ndicka, Mancini, Soulé e tanti altri
SHOMURODOV 6,5
Il primo compito è quello di liberare spazio per Dovbyk. E lo esegue con una diligenza pazzesca. A volte è sin troppo altruista e si dimentica che è anche un attaccante. Se ne ricorda a 30 secondi dalla fine del primo tempo quando esalta De Gea con un tiro al volo. Poi torna a lavorare per l’amico Artem con una sponda di magia. (65’ Baldanzi 6,5: aumenta il tasso tecnico di possesso palla in un momento difficile. E nel finale non ha paura di niente)
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