Roma-Cagliari 2-0, LE PAGELLE Florenzi ritrova l’anello magico, Keita si mangia Daniele Conti. De Rossi: gioie e dolori in faccia a Zeman

I voti dei giocatori della Roma scesi in campo contro il Cagliari

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

Basta un quarto d’ora alla Roma per prendersi i 3 punti e dare un senso a una partita noiosa. Merito di una difesa che non sbaglia una mossa e di un centrocampo frangiflutti che (forse) però perde De Rossi. Davanti uno scatenato Florenzi, Destro torna al gol mentre Gervinho regala l’ennesimo assist.
DE SANCTIS 6: Nel primo tempo fa amicizia coi fotografi tanta è la noia, nella ripresa si scalda con due uscite basse. Poi un po’ di sgridate e un paio di sorsate d’acqua nel gran caldo dell’Olimpico. Tutto qui? Sì.
MAICON 6,5: Sfida tra colossi con Ibarbo, con una sola differenza: Maicon è un campione, l’attaccante del Cagliari solo un bel prospetto. Il brasiliano trova sempre il varco buono, pecca solo nella fase dell’ultimo passaggio. Comprensibile visto che è alla quarta partita di fila (nazionale inclusa). A proposito: Dunga è ancora convinto?
MANOLAS 6,5: Cambia il terzo partner in 3 partite, ma sembra non pesargli. Il greco stavolta non ha bisogno dei fulmini di Zeus, né delle armi di Marte. Gli basta una prestazione “normale”. Normale non è il suo veloce adattamento a un campionato nuovo e a una squadra che ha appena perso Benatia.

 

MBIWA 6: Ha il fisico di Lassissi, ma la testa da difensore europeo. L’intervento in area su Ibarbo fuga i dubbi degli scettici, il francese è difensore vero e sa tenere la posizione. Partita senza grandi macchie (anche grazie al supporto di Manolas) all’esordio in campionato e un’altra bella lancia nell’armamentario di Garcia.

 

COLE 6,5: L’esclusione in coppa gli ha restituito stimoli. Questo è il Cole ammirato in Inghilterra, quello che metteva in difficoltà giocatori come Rooney e Aguero. In difesa non sbaglia una mossa, e intuendo le difficoltà della difesa zemaniana prova a prendersi la Boemia e pure l’Alsazia. Un passo in avanti importante. Come on.

 

KEITA 7: Avrà pensato: “ma la serie A è così facile?”. Prende Ekdal e Conti, se li mette in tasca e ci gioca come fossero uno yo-yo quando ne sente voglia. Il maliano sembra Morpheus di Matrix, trova sempre una soluzione. E poi non si stanca mai. Anche lui va dal medico di Totti e Maicon?

 

DE ROSSI 7: I grandi non cercano vendette, assaporano vittorie. E oggi Capitan Futuro l’ha fatto di fronte al nemico Zeman prendendosi deleghe di costruttore e distruttore del gioco, sbagliando poco o nulla in una Roma che sembra davvero un luna park. Ripensando a Tachtisidis gli verrà una risata amara. Gli toglie il sorriso un problema muscolare, l’ennesimo di questa stagione per la Roma. Una maledizione, di Zeman?. (81’ Emanuelson ng: esordio sin troppo facile)

 

NAINGGOLAN 6: L’ex di lusso scala la marcia, forse per rispetto. Meno Ninja e più Samurai con sciabolate e cambi campo improvvisi. Tra Keita e De Rossi era difficile prendersi la scena, ma qualche inserimento in più gli poteva valere la terza gioia su tre partite. Ci prova nel finale con un tiro da fuori che strappa applausi.

 

FLORENZI 7,5: Ci prova due volte prima di mettere la palla perfetta, quella che Destro deve solo mettere dentro, poi trova anche lui la prima gioia stagionale. Bellissima l’azione, bello il diagonale, splendida l’esultanza in tribuna. Frodo, come spesso capita a inizio stagione, ritrova l’anello magico: scompare e riappare a comando, corre come un dannato e umilia il povero Pisano richiamato in panchina nella ripresa. Non far rimpiangere Iturbe non era impresa facile. (70’ Ljajic ng: venti minuti fiacchi in un secondo tempo fiacco)

 

DESTRO 6,5: Prima perla per il giocatore più discusso dell’estate. Prima delle rete, due movimenti da attaccante vero e un po’ di sportellate con Ceppitelli. Nella ripresa forse soffre l’afa dell’Olimpico e finisce per boccheggiare in una partita che perde di interesse. Poteva evitare poi le mani dietro le orecchie e lo sfogo in panchina per il cambio. (67’ Pjanic 6: altro giocatore in cerca di rivincite contro Zeman. Ha qualche minuto per mostrare al boemo la sua classe, e per poco non trova il gol del 3-0)

 

GERVINHO 6,5: Ha ancora il fuoco della Champions addosso, ma a volte si brucia con dribbling esagerati. Resta l’arma più micidiale della Roma però ed entra nuovamente nell’azione del raddoppio di Florenzi. Nella ripresa perde la fascia, e anche la voglia di stupire, ma è sempre sul pezzo.

 

GARCIA 7: Quarta vittoria di fila e una sana amministrazione delle forze in vista di Parma. Forse si aspettava un Cagliari meno rinunciatario, ma è anche la Roma a rimettere nel taschino di Zeman la voglia di provare ad attaccare. Centrocampo di rara saggezza, e in difesa non si balla mai.

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