Non basta la solita Roma a metà, e così i sogni scudetto sono già finiti. Non è bastato il solito gol di Dzeko, le incursioni a intermittenza di Salah e la vena gladiatoria di De Rossi. Pesante l’errore in comune tra Mario Rui e Manolas, pesante il mancato cinismo sotto porta
<strong>SPALLETTI 5,5</strong>
Più grave approcciare una gara come ha fatto la Roma nel primo tempo o più bello vedere la reazione dopo la probabile sfuriata negli spogliatoi? Resta il senso di una Roma sempre a metà, incapace di fare il salto di qualità. E, così come i meriti, la colpa è anche del tecnico. “Ora i tuoi 4 assi, bada bene, di un colore solo, li puoi nascondere o giocare come vuoi”. Prendiamo spunto dalla poesia di De Gregori per far capire che il tempo dei giochini è finito. Va detto che azzecca il cambio Peres e che non è colpa sua se Dzeko e compagni sbagliano a ripetizione sotto porta.
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