La Roma paga ancora gli errori individuali, compresi quelli dell’arbitro turco: di Karsdorp, di Marcano, di Florenzi e di Dzeko in attacco. Non basta il peso del coraggio di De Rossi, il sacrificio di Zaniolo e le giocate di Perotti. E ora che succede?
<strong>DE ROSSI 7</strong>
Quel pallone sul dischetto pesava come il Menhir di Obelix. Lui ha tirato fuori i muscoli, l’ha poggiato per terra e l’ha appoggiato delicatamente al lato di Casillas. Un rigore da capitano. Ha dovuto centellinare sudore e chilometri nell’ultima settimana per arrivare alla Vendetta con la giusta tempra. E come in tutte le belle storie di calcio il momento arriva. Poi deve alzare bandiera bianca. (48’pt Pellegrini 5: il grande escluso entra con i pensieri un po’ annebbiati e con le gambe molli. Sbaglia appoggi, si fa beffare centralmente, non incide in avanti. Un cambio decisivo, in negativo. Si riprende verso il finale ma ai supplementari fa crack pure lui. Dal 6’pts Schick 6: dove era tutto questo furore? Bravo a pressare la stanca difesa portoghese e bravo a prendersi un rigore che l’arbitro ignora)
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