La Roma paga ancora gli errori individuali, compresi quelli dell’arbitro turco: di Karsdorp, di Marcano, di Florenzi e di Dzeko in attacco. Non basta il peso del coraggio di De Rossi, il sacrificio di Zaniolo e le giocate di Perotti. E ora che succede?
<strong>DZEKO 5</strong>
In Champions è stato spesso cecchino alla Sniper, ma stavolta c’è da stare in trincea. Apre come al solito gli spazi spalancando le ali da albatros anche se ha poche possibilità di andare in picchiata in area di rigore. Sceneggiata evitabile con Pepe con il quale il bosniaco ingaggia un duello tutto nervi e poca forza. Bella intuizione a metà della ripresa ma il tiro è strozzato. Nei supplementari cerca le riserve in dispensa e per poco non fa crollare il Dragao due volte. Troppa potenza nel primo caso, troppa morbidezza nel secondo.
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