Pazienza e coraggio. La Roma fa poker e si gode un super Abraham accompagnato da un Pellegrini versione 3.0 e da un Veretout commovente. Applausi pure per Vina e Perez. Fatichiamo a trovare difetti.
<strong>ABRAHAM 7,5</strong>
A lezione di italiano, quello più arcaico. La difesa di Castori è una diga e l’inglese deve sgomitare parecchio per trovare un accesso verso la spiaggia. Prende botte, soffre e trova la prima conclusione volontaria di testa dopo un abbondante mezz’ora. Nella ripresa inizia la lezione di inglese applicato: il tocco per Mkhitaryan nell’azione dello 0-2 è un saggio avanzato di intelligenza e tecnica calcistica. Poi arriva il primo gol con una girata da urlo. Che giocatore. (82’ Mayoral ng: segnali di pace)
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