Carattere e sudore. La Roma si appoggia sulle spalle solide di Abraham, sui piedi elegiaci di Mkhitaryan e sulle infilate di Veretout. A centrocampo si fatica e il rosso di Zaniolo non è un caso. Dietro Ibanez da Die Hard, bene anche Rui Patricio

<strong>MKHITARYAN 7,5</strong>

Non è tipo da gavettoni sulla spiaggia. A Miki piacciono i giochi di prestigio. Inizia con un carta vince, data perde che manda ai matti Venuti. Poi si fa aiutare da Abraham e tira fuori il primo coniglio dal cilindro. Riaccende le luci dell’Olimpico. Ora con Mou sono solo baci e abbracci. E pure con Abraham è già feeling, e non d’agosto. L’avvio per l’azione del raddoppio è qualcosa di poetico. Applausi. (84’ El Shaarawy ng)

abraham AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A

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