Si ferma ancora in un big match la Roma che non trova spunti con Mkhitaryan e Pellegrini davanti e che paga un errore di Ibanez in difesa. La palma del peggiore va a Veretout, ma sono tanti a non arrivare alla sufficienza. Abraham ci ha provato.
<strong>ZANIOLO 6</strong>
Arriva a lampeggianti accesi. Al terzo minuto porta palla e apre il centrocampo come una scatoletta di tonno proprio come ai bei tempi prima di quel maledetto infortunio sempre contro la Juve. Si ripete ogni volta che ne ha la possibilità. Se ne accorge Bonucci colpito al basso ventre da una cannonata di Nicolò. Il troppo lo porta a bruciarsi anche stavolta. Al minuto 20 si siede in mezzo al campo e spaventa tutti. Saggiamente preferisce uscire. (26’pt El Shaarawy 6: compito non facile. Gioca di fino ed esperienza e diventa il primo suggeritore per Abraham e compagni lì davanti. Però non punge e non ha il fisico di Nicolò)
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