E’ tempo di promozioni e bocciature nell’anno dai due volti di una Roma finita terza e per la prima volta nella sua storia ai preliminari. Il migliore della classe, magari non in condotta, è Radja Nainggolan ormai emblema della Roma insieme all’eterno Totti

<strong>SALAH 7,5</strong>

I romani non amavano un egiziano così tanto dai tempi di Cleopatra. Momò ha spostato la Piramide Cestia all’Olimpico e si è laureato capocannoniere della Roma al suo primo anno in giallorosso. Quindici gol e nove assist e il genio uscito dalla lampada quando la Roma ne aveva più bisogno. Come contro la Fiorentina, sua ex, sia all’andata sia al ritorno. Altre volte però i desideri sono rimasti inespressi soprattutto alla fine del girone d’andata quando il pestone di Lulic ne ha offuscato più idee che caviglia. Malino anche in Champions dove raramente ha fatto la differenza (1 solo gol col Leverkusen).

AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A

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