Orgoglio che abbatte il pregiudizio. La Roma al San Paolo sfodera una gara di sacrificio sfruttando la velocità di Under, la rabbia di Dzeko, la ritrovata verve di Nainggolan, il coraggio di De Rossi. In difesa tengono botta Manolas e Fazio. Bene anche Florenzi e Strootman
<strong>PEROTTI 7</strong>
Un minuto e dieci secondi, tanto ci mette per trovarsi davanti a Reina. Ci mette davvero poca rabbia però per trafiggerlo finendo con un colpo di testa da terza categoria. Poi tra Allan, Hysaj e Callejon è più preoccupato a chiudersi in casa che a provare uscite fuori porta. Ritrova la forza di affacciarsi quando il Napoli accusa il colpo, senza mai lasciare la chiave attaccata alla serratura. Tanto sudore, e forse pure un rigore su di lui. Giusto il merito del poker finale sbattuto in faccia a Mario Rui. (33’st Pellegrini 5,5: si gode la fresca serata napoletana, ma rischia un autogol incredibile e apre le gambe sul gol di Martens)
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