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Roma-Udinese, le PAGELLE dei quotidiani: Osvaldo,Totti, Marquinho e la Roma vola!

(Redazione ForzaRoma.info)- Una Roma con grinta porta a casa i tre punti contro l’Udinese. Unanime il coro dei principali quotidiani sportivi.

Redazione

(Redazione ForzaRoma.info)- Una Roma con grinta porta a casa i tre punti contro l'Udinese. Unanime il coro dei principali quotidiani sportivi.

Osvaldo e Totti hanno trascinato la squadra a questa vittoria, ma davvero molto positiva anche la prestazione di Marquinho che sta facendo di tutto per guadagnarsi la conferma per la prossima stagione.

 

 

IL TEMPO (a cura di A.Austini)

Stekelenburg 6: Blocca in uscita Pereyra, non può nulla su Fernandes.

Taddei 6.5: Il più attento dietro, usa l'anticipo e la corsa per blindare la fascia.

Kjaer 6.5: Senza Heinze gli tocca guidare la linea, lo fa senza sbavature. De Rossi 6 Costretto ancora ad arretrare in difesa, se la cava.

Josè Angel 5.5: È lui a perdere la marcatura di Fernandes nell'azione del 2-1. Gioca terrorizzato. Prova qualche discesa ma non è mai preciso né fortunato nei cross.

Marquinho 7: Molto attivo, spreca un'occasione in avvio ma continua a spingere e trova il gol.

Gago 6.5: Corre per due, imposta con intelligenza e combatte. A differenza del solito si fa valere soprattutto nella fase difensiva.

Pjanic 6: Anonimo per un tempo, cresce nella ripresa e dà il suo contributo di qualità. Con un destro sfiora il vantaggio prima dell'apoteosi.

Totti 7.5: Ispirato, confeziona assist e, per una volta, conclusioni. Si scambia spesso la posizione con Osvaldo e da lui riceve l'assist che lo sblocca insieme alla Roma.

Lamela 5: Avrebbe spazio per sfruttare i suoi colpi ma si perde in leziosismi. Handanovic spegne il suo unico lampo.

Osvaldo 7.5: Vuole spaccare il mondo, segna un gol di prepotenza, e ne sfiora almeno altri quattro e confeziona l'assist del 2-1.

Bojan 6.5: Dentro nei venti minuti finali per Lamela, dà la scossa e serve l'assist a Marquinho.

Luis Enrique 7: Stravince il duello tattico con Guidolin e la Roma tira fuori una delle migliori prestazioni casalinghe. La vittoria è anche sua.

 

IL ROMANISTA (a cura di D.Giannini)

Stekelenburg 6,5: Dopo Lecce è tornato quello decisivo. Un solo intervento, uno. Neppure troppo difficile per le sue possibilità, ma determinante. Uscita basse, palle piena, come la sufficienza.

Taddei 6,5: Un solo errore, per eccesso di voglia, per andare a cercare l’ennesimo anticipo che per poco non costa caro. Ma l’atteggiamento è quello giusto: osare, anche di più quando Luis lo sguinzaglia. Prima, nel primo tempo, si era guadagnato un boato dell’Olimpico per un recupero dietro. Stupefacente perché solo 2 secondi prima era davanti, dall’altra parte. Applausi meritati.

De Rossi 6: Non è facile iniziare a giocare centravanti e trovarti a fare il centrale di difesa a 28 anni suonati dopo una carriera da centrocampista. Non è facile, anche se sei super. Non è facile e si vede. Però si arrangia, ci mette l’anima. E porta a casa la pagnotta.

Kjaer 7: Quattordici tiri contro tre. Dicono questo i numeri della partita. Solo tre tiri concessi ad una squadra che di gol ne ha fatti 44 in stagione in campionato. Ieri uno solo e poco altro. Qualche merito in una partita in cui non sbaglia nulla ce lo avrà, no? Anche quando vince la paura e va in tackle in area: palla piena. E lo urla, la indica, come a dire "stavolta niente scherzi"

Josè Angel 6: La sufficienza la strappa. Più che altro per una prestazione attenta dietro. perché davanti sembra ancora bloccato da un elastico che lo riporta indietro. Emblematico a metà ripresa. Totti gli indica lo spazio di campo da andare ad occupare davanti, lo indicano pure quelli dell’Udinese che lì c’è un vuoto. Alla fine lo va a prendere quello spazio. Alla fine

Pjanic 6- : Torna dopo 5 partite, ma non è che sia tornato veramente. Non è quello delizioso di qualche mese fa. Ci prova a sfregare la lampada per far uscire il genio, ma il genio ieri non aveva voglia di farsi vedere. Anche se lo sanno tutti che c’è e che prima o poi tornerà ad esaudire desideri.

Gago 6: De Rossi non c’è, deve tornare a fare il muro davanti alla difesa. Affondato insieme agli altri a Lecce ci si aspettava una reazione super, ne arriva una a metà. In cui non riesce a fare miracoli, col pallone che ogni tanto gira al largo, come se ce l’avesse con lui. Ma resta aggrappato alla partita e alla fine la porta dalla sua parte.

Marquinho 7: Ci mette due minuti ad accendere la partita con una mezza punta che per poco non sblocca subito il risultato. Deve aspettarne altri 91 per chiuderla. Di testa (di nuovo), lui che quando vede la porta tira e basta. Anche quando c’è Osvaldo solo. Ma va benissimo così, perché è sintomo di carattere, di voglia. Quella con cui sfonda nel mezzo e dà la palla giusta a Lamela. Quella con cui va a cercare lo spazio a tempo scaduto. Gol, vittoria, conferma: è giocatore vero

Lamela 6: E sono 28. Ventotto partite di seguito. Tutte da quando ha esordito. Un motivo ci sarà se Luis non se ne priva anche dopo la prestazione di Lecce... E rispetto a Lecce è un giocatore diverso. Non eccezionale ma migliore. Sfiora il bis su punizione solo che Handanovic non è Benassi, ci va vicino anche da dentro l’area e il portiere dell’Udinese gli toglie il quarto gol in campionato. Pochi? Vero. Ma alle sua età anche alcuni fenomeni veri di oggi non avevano segnato di più.

Totti 7,5: Il gol che può cambiare la stagione. Importante, decisivo, enorme. Come lui. Ma un voto stellare se lo era già guadagnato prima: un assist a Marquinho in cui ricorda al mondo che viene dal pianeta degli eletti del pallone. E un destro da fuori che solo in un mondo ingiusto non entra. Tutto perfetto: lo stop che già racchiudeva l’idea di quel gesto così bello che doveva finire dentro. Dentro finisce quello facile alla fine. E il mondo torna ad essere un po’ più giusto.

Osvaldo 7,5: Ecco la reazione che la gente voleva dopo lo strazio di Lecce. Dimostra di avere grinta, voglia, carattere, attributi. Persino troppi. Ma a chi era rivolta quell’esultanza da "zitti tutti"? Ha il sangue caldo. E ben venga se gli fa tirare fuori una prestazione così. Un primo tempo stellare, un secondo tempo "solamente" decisivo con un palo e l’assist vincente. Lecce non ha ammazzato Pablo. Pablo è vivissimo.

Bojan 6,5: Venti minuti per cambiare la partita bastano se sei in palla. Lui lo è. Entra e la Roma vince, anche per merito suo. Uno spunto a destra e L’Udinese nel panico per poco non si fa gol da sola. Uno spunto a sinistra e arriva il 3-1. Game over

Luis Enrique 7,5: In quella esultanza scomposta e bellissima c’è tutto quello che si era tenuto dentro nell’immobilità di Lecce. La voglia di far vedere che la sua Roma è altro. Anche se, da signore vero, quella accozzaglia brutta vista in Puglia se la prende di nuovo sulle spalle: "Le vittorie hanno molti genitori, le sconfitte non le vuole nessuno". Lui se la prende, fa da scudo e va avanti. Ci è già andato

 

IL MESSAGGERO (a cura di M.Ferretti)

Stekelenburg 6: Una paratina su Abdi, una buona uscita bassa su Pereyra e il tuffo vano su Fernandes-gol nel primo tempo; ripresa da spetttatore non pagante.

Taddei 6: Cerca di offendere con continuità, ma la fase difensiva lascia a desiderare. Dalla sua parte l’Udinese spinge con continuità. Si segnala, però, per la palla in profondità che dà origine alla rete di Totti.

Kjaer 6,5: Si vede che è impaurito perchè va legnoso su ogni pallone. Un paio di chiusure importanti, però, nel primo tempo riesce a portarle a casa. Stessa cosa nella ripresa. Prova buona, stavolta.

De Rossi 6: Gioca da difensore centrale e si vede chiaramente che il suo ruolo ideale è quello di centrocampista. Fa quello che può, lì dietro.

Josè Angel 5,5: Arruffone, sciovoloso, disattento e mai incisivo quando punta verso l’area dell’Udinese. E non vede sbucare Fernandes-gol alle sue spalle.

Pjanic 5,5: Il grande traffico che c’è in mezzo al campo gli impedisce di trovare lo spazio giusto per mettersi in moto con continuità.

Gago 6: Non riesce a far bene la fase difensiva, Abdi lo porta spesso fuori posizione, e neppure quando è chiamato a propoprre fa cose particolarmente significative. Meglio quando Abdi va sotto la doccia.

Marquinho 7: Pronti e via, tira addosso ad Handanovic da due passi. Ha poi un’altra opportunità, assistito da Osvaldo, ma arriva tardi all’appuntamento con il pallone. E, in coppia con Josè Angel, si perde Fernandes nell’azione del gol friulano. Secondo tempo più robusto e di tecnica/qualità, impreziosito dalla terza rete giallorossa.

Lamela 5,5: Una punizione deviata in angolo da Handanovic è la cosa più bella del suo primo tempo. Per il resto, troppi palloni non giocati bene e troppe buone intenzioni non trasformate in realtà. Poi Handanovic gli fa una paratona da tre metri, ma lui poteva tirare meglio.

Osvaldo 8: Gioca soprattutto da attaccante centrale: ci prova con il destro e ci riprova con il sinistro e firma la sua undicesima rete in campionato. Poi zittisce tutti e va ad abbracciare Heinze in panchina. Bene anche quando fa il suggeritore. A seguire, servito da Totti costringe Handanovic alla deviazione sul palo. Poi si trasforma in un mago a cinque stelle per far segnare Totti.

Totti 8: Prima un assist per Marquinho, poi ci prova due volte dal limite ma in entrambi i casi Handanovic si supera. Gioca parecchio alle spalle di Osvaldo (al quale regala un assist perfetto, in avvio di ripresa) ma talvolta, come in partenza, è decentrato a sinistra. La rete di piattone (assist divino di Osvaldo) che manda in delirio l’Olimpico è la perla della sua maiuscola partita.

Bojan 6,5: Rileva l’evanescente Lamela e manda in gol Marquinho.

 

CORRIERE DELLO SPORT (a cura di R.Maida)

Osvaldo 7,5: Ha il fuoco dentro e lo trasmette ai compagni incendiandoli. Si costruisce con caparbietà l’undicesimo goal e zittisce in modo teatrale i contestatori, poi continua la sua battaglia personale. Il palo gli toglie la doppietta non il gusto dell’assist per Totti.

Totti 7: Da brividi. Ecco dov’era la personalità che mancava alla Roma. Unico giocatore osannato dai tifosi prima della partita.

Marquinho 7: Vivace ed imprevedibile, non abbandona mai la partita. Ed infine chiude con il secondo goal in seriea A

Kjaer 6,5: Più attento e sicuro di altre volte. Risponde ai fischi con una performance positiva.

Gago 6,5: Da regista basso difende poco, a volte sceglie soluzioni offensive improbabili, ma scuola la Roma nell’azione del gol decisivo

Bojan 6,5: Dal suo ingresso la Roma innesta una marcia più rapida. E il cross per Marquinho è un gioiello

Luis Enrique 6,5: Allo scontro da dentro o fuori si presenta come un temerario che sfida le banalità. La sua Roma è premiata, ora è a -4 dalla zona Champions.

Stekelenburg 6: Impossibile chiedergli di uscire dai pali, ma sul gol non ha colpe.

Taddei 6: Un suo recupero aziona l’ 1-0. E’ la cosa migliore della sua partita, poi guastata da una serie di errori.

De Rossi 6: Retrocesso in difesa, fa quel che può. Non è in forma e si nota per fortuna l’Udinese crea poco.

Pjanic 6: Torna titolare dopo oltre un mese, è lontano dai suoi standard, ma nell’assalto coraggioso della Roma c’è.

Josè Angel 6: Fischiato preventivamente, comincia terrorizzato. Si scioglie piano piano, la sua applicazione merita un incoraggiamento.

Lamela 5,5: Gioca con più umiltà del solito, ma sul pareggio dell’Udinese si ferma ed in attacco sull’unica occasione avuta si fa bloccare da Handanovic

 

GAZZETTA DELLO SPORT ( a cura di M.Cecchini)

Stekelenburg 6: Con questo atteggiamento tattico la disoccupazione non sa cosa sia.

Taddei 5,5: Proprio come all’andata l’ordine è quello di restare basso all’inizio, lo esegue in maniera mediocre

Kjaer 6: Nel mirino fin dall’inizio se la cava con buona disinvoltura

De Rossi 6: Pena solo sul taglio di Fernandes

Josè Angel 5,5: Non sguarnisce il proprio binario, attacco in modo confuso

Pjanic 6: Torna titolare, la ruggine si nota, ma alla fine c’è

Gago 6: Gli ronza intorno sempre Pinzi e lui non brilla nelle impostazioni

Marquinho 7: Il gol è un gioiello di tempismo e potenza

Totti 7,5: Unico applaudito all’ingresso e ringrazia i tifosi smistando saggezza in campo. 212 reti in serie A

Lamela 6: Bello a sprazzi, indisponente a volte Bojan 6,5: Lui entra applaudito e ricambia con vivacità ed assist

Osvaldo 7,5: Segna il gol numero 11, colpisce un palo, contribuisce alla rete del raddoppio

Luis Enrique 7: Vince il fischiometro iniziale e l’abbracciometro finale dopo il raddoppio di Totti.