La Roma stava per rinascere a San Siro e scopre un nuovo ruolo per Strootman che risulta fondamentale. Ottimo anche il lavoro tra le linee di Nainggolan e ovviamente l’astuzia del Faraone. Nel finale però dietro si balla e l’ingresso di Peres e Jesus è dannoso
<strong>GERSON 6</strong>
Sparisce, ricompare, brilla e torna nel buio. Lo fa da un anno e mezzo, lo ha fatto anche stasera. A San Siro aveva due obiettivi personali: dare ragione a Sabatini che per lui spese 19 milioni, e dare torto a Spalletti che lo ha utilizzato col contagocce. Parte con una tonnellata di eccessiva morbidezza quando in area anzichè spaccare la porta cerca un improbabile assist per Dzeko. Poi però alza il ritmo e prova ad aggredire chiunque gli capiti a tiro. Un lavoro utile. Cala col passare dei minuti. (25’st Peres 4: entra per tamponare le probabili ferite inflitte da Perisic. Ma è lui è far sanguinare la fascia regalando pure un corner potenzialmente pericoloso e concedendo lo spazio del cross per il palo di Icardi. Poi concede pure lo spazio per Vecino e nel finale per poco non si fa gol da solo. Una sciagura)
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