A Firenze i nomi di Lorenzo e Nicolò sono ben noti. Stasera però è Roma a portarli sugli scudi. Pellegrini è la Grande Bellezza in campo, Zaniolo si sbatte e prova a farsi rimpiangere in tutti i modi. Non è da meno Mancini. Primo tempo da applausi pure per Diawara e Perotti. E poi il solito Dzeko che si prende la rivincita

<strong>ZANIOLO 7,5</strong>

Con Castrovilli è un duello d’orgoglio per l’Italia tra due giovani che si vestiranno d’azzurro per i prossimi 15 anni. Nicolò, però, ha il merito (lo è) di avere al suo fianco giocatori come Dzeko e Pellegrini. Preciso nell’assist tutto fisico per Dzeko per il vantaggio, distratto quando si fa rubare palla da Caceres in occasione del gol di Badelj. Poco male, nella ripresa va avanti di prepotenza: fisica e tecnica. A volte esagerando come al 53’ quando ignora Dzeko e Kolarov in volata. Si fa perdonare col gol del poker che chiude un anno favoloso per un giocatore favoloso. Beata gioventù. (90’ Spinazzola ng)

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