A Firenze i nomi di Lorenzo e Nicolò sono ben noti. Stasera però è Roma a portarli sugli scudi. Pellegrini è la Grande Bellezza in campo, Zaniolo si sbatte e prova a farsi rimpiangere in tutti i modi. Non è da meno Mancini. Primo tempo da applausi pure per Diawara e Perotti. E poi il solito Dzeko che si prende la rivincita

<strong>PEROTTI 6,5</strong>

Ecco un altro della vecchia guardia che si è ripreso i gradi da titolare. Il Monito non si perde in sofismi di alcun genere, tira fuori un pensiero alla Nietzche che lo porta a fare sempre la cosa giusta senza troppi fronzoli. In questo momento il suo modo di saltare l’uomo senza però lasciare l’arrosto avvolto nel fumo è una delle qualità maggiori della Roma. Under e Kluivert prendano appunti. Il fisico, però, ancora non lo sostiene per più di un’ora. (76’ Mkhitaryan 6: entra quando le due squadre, per motivi diversi, già sono a tavola per Natale)

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