Finisce in goleada, e pure con tanta sfortuna. Non basta il gol speranza di Dzeko per controbilanciare gli autogol di De Rossi e Manolas e gli errori di Pellegrini, Strootman e Gonalons. A corrente alternata Florenzi e Perotti

<strong>DZEKO 6,5</strong>

Il Cigno di Sarajevo viene abbattuto in area dopo 8 minuti, ma viene trattato quasi alla stregua di Dybala. Rigore che sembra solare pure senza Var. Ma il Cigno non è solo bello da vedere: combatte, ripiega, sgomita. E quando ha l’occasione di tirare in porta non sbaglia. Lo fa sul finale, e tiene in vita la Roma. Un gol storico per lui che mai aveva giocato i quarti.

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