Atalanta-Roma 1-2: LE PAGELLE Con Ljajic sono colpi da biliardo. Cole e De Sanctis vanno in tilt. Iturbe: calci e sudore

Inizia il tour de force con un risultato tutt’altro che scontato e con una rimonta tutt’altro che facile.

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

La Roma ritrova la vittoria in trasferta e gli stessi problemi difensivi. Male i terzini, con Cole sul banco degli imputati. A centrocampo brillano le intuizioni di Pjanic e gli inserimenti di Nainggolan. Davanti tanto sacrificio, e la classe di Ljajic.

DE SANCTIS 5: Dopo Cole, ci prova Morgan a far segnare l’Atalanta con un’uscita fantozziana che mette il pallone sui piedi di Baselli. Un altro intervento incerto su Moralez prima di riordinare le idee a sé stesso e ai suoi compagni. Nella ripresa altre due uscite non al top. Bergamo non gli porta bene.

 

TOROSIDIS 5,5: I primi 20 minuti li passa in sauna, sudato e affannato contro gli attacchi di Gomez e Dramè. Trova refrigerio col passare dei minuti, ma non ha il passo di sempre. Colpa anche delle tante partite giocate ultimamente e di qualche affanno che lo costringe a uscire nel secondo tempo. Ci mancava solo lui. (48’ Somma ng: esordio tutt’altro che semplice su un campo difficilissimo. Giudizio rimandato)

 

MANOLAS 6: Deve disarmare il Tanque, ci riesce bene. Accanto però gli passano le truppe di terra e il greco trova poco tempo per correre in soccorso dei compagni. Della linea difensiva alla lunga resta comunque il più stabile.

 

ASTORI 5,5: Brutto errore con Moralez che gli scippa il pallone a ridosso dell’aerea e per poco non infigge la seconda fustigata a una difesa ballerina. Nella ripresa sfiora il rosso per un intervento durissimo su Raimondi nel complesso di una prestazione al di sotto dei suoi standard.

 

COLE 5: Raimondi non è Robben, ma il risultato è lo stesso. L’inglese si fa prendere per i fondelli dal bergamasco e dopo appena un minuto arriva il gol dell’Atalanta. Una disattenzione imperdonabile, una delle tante in questa stagione. Ci mette un po’ per riprendersi, migliora ma ogni volta che la palla arriva dalle sue parti sono scongiuri. Nella ripresa tocca meno palloni di De Sanctis. Roma non è terra di pensioni anticipate, l’America lo aspetta.

 

NAINGGOLAN 6,5: L’ammonizione presa al primo boccone gli placa la fame e ne riduce il temperamento, ma non gli annebbia la lucidità. L’azione dell’1-2 nasce, vive e muore su ordine del Ninja che nella ripresa si appizza alle spalle degli avversari per rubare palloni e far respirare la difesa.

 

DE ROSSI 5,5: Paradossalmente è il miglior difensore nel primo tempo. Centralmente, infatti, l’Atalanta trova pochi varchi soprattutto grazie al muro eretto da Capitan Futuro. Poi però commette un errore troppo grossolano per essere vero e per poco non regala il 2-2 ai bergamaschi. Le tante preoccupazioni difensive non gli lasciano il tempo di salire.

 

PJANIC 6,5: Un tiro in controtempo. E’ l’unico momento in cui il bosniaco sbaglia il ritmo della partita. Orchestra il gol del pareggio, accompagna quello del vantaggio e quando la Roma soffre il trambusto bergamasco corre ad abbassare gioco e volume.

 

LJAJIC 7: Un’altra perla, e il diamante si sgrezza sempre più. Adem regala un colpo da biliardo dopo 20’ in cui ad avere la stecca erano stati gli avversari. Ci aggiunge l’assist dell’1-2 e qualche buona idea nel secondo tempo. La cura Garcia ha funzionato e ora il serbo ha tutte le carte in regola per reclamare un posto da titolare. (81’ Keita ng: il tempo di prendere un giallo)

 

DESTRO 6: Apre uscite di sicurezza per i compagni grazie a un gran lavoro di sponda tra centrocampo e trequarti. Un lavoro faticoso che lo allontana dall’aerea di rigore e lo annoia nella ripresa. Cala sensibilmente col passare dei minuti.

 

ITURBE 6 : Difende meglio di Cole, questo è sicuro. Il tanto sacrificio e i troppi calcioni avversari limitano la sua lucidità offensiva ma l’argentino sta diventando pian piano sempre più uomo squadra. Incassa come Rocky, fa salire la squadra, accorcia gli spazzi. Ora deve trovare anche il gancio da pugile però. (58’st Florenzi 6: Un numero di magia a 6’ dalla fine mette il punto esclamativo su un piccolo saggio di utilità tattica).

 

GARCIA 6,5: Ritrova la vittoria in trasferta, inizia il tour de force con un risultato tutt’altro che scontato e con una rimonta tutt’altro che facile. Tuttavia va registrata la giornata negativa di una difesa che continua a perdere pezzi. Insomma: la crisi è passata, i problemi (vedi Cole) ancora no. Saggia le gestione dei cambi.

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