La Roma di Di Francesco scaccia i dubbi di Vigo. Dietro a stupire è Juan Jesus che oscura gli errori di impostazione di Manolas mentre Kolarov se la ride per la beffa su punizione. Decisivo il lavoro in doppia fase di Defrel e la rinascita di Nainggolan nella ripresa. Perotti bello ma fumoso. Tutto il contrario di Dzeko che non bada a fronzoli e prende a sportellate la difesa atalantina

<strong>PERES 6</strong>

Nella prima mezz'ora resta basso e presta il fianco, spinge alto e salta raramente l'uomo. Era l tallone d'Achille della difesa di Spalletti, sembra la testa di Medusa che pietrifica le speranze dei tifosi romanisti e la fiducia di Di Francesco. Col passare dei minuti le urla di Eusebio lo svegliano un po' e il brasiliano dà timidi segnali di ripresa. Nella ripresa non sembra nemmeno lui: pochi passi sballati di Samba, e tanta sostanza. Esce dopo un allungo decisivo sul Papu per un problema muscolare. (35'st Fazio ng: legge bene una trama insidiosa, ma al centro dell'area resta statico)

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