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RIYADH, SAUDI ARABIA - JANUARY 02: AC Milan Senior Advisor to Ownership Zlatan Ibrahimovic and President Lega Calcio Ezio Simonelli attend at the Italian Embassy on January 02, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Claudio Villa/AC Milan via Getty Images)
Anni di tecnologia, ma le polemiche non accennano a placarsi. Il VAR è entrato nel calcio italiano ormai quasi nove anni fa con l’obiettivo di ridurre gli errori arbitrali e, soprattutto, le discussioni del post partita. Eppure il dibattito resta più acceso che mai. Anzi, in questa stagione dubbi e perplessità sull’utilizzo della tecnologia sembrano essere aumentati. Anche ieri, durante Genoa-Roma, il VAR è finito al centro delle proteste. L’episodio più discusso riguarda il tocco di mano di Malinovskyi sul tiro di Koné, non ravvisato dalla tecnologia. Una decisione che ha scatenato le proteste dei giallorossi e in particolare di Gian Piero Gasperini, che al termine della gara non ha nascosto il proprio disappunto: "Se il VAR non l’ha visto, cambi mestiere", ha commentato il tecnico. Sull’utilizzo della tecnologia è intervenuto oggi anche Simonelli, presidente della Lega Serie A, nel corso della trasmissione La Politica nel Pallone su Rai Gr Parlamento. Il numero uno della Lega ha riconosciuto come il VAR resti un tema caldo, citando anche le recriminazioni di Inter e Roma. "Io, come lei sa, non commento. Mi limito a constatare che le polemiche ci sono sempre state e ci sono. L’errore dell’arbitro è tollerato mentre quello del VAR meno. Però, se tirassimo le somme, credo che nella maggior parte degli episodi siano più le risoluzioni che gli errori", ha spiegato Simonelli. "Si può migliorare, ma non getterei la croce sulla tecnologia: cerchiamo di fare in modo che sbagli il meno possibile, ma dobbiamo accettare che possa capitare".
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