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Veretout, addio Roma: tanti silenzi e il mancato rinnovo come a Firenze

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Il centrocampista francese lascerà la capitale a giugno. Dopo il ”no” all’adeguamento dello scorso anno il rapporto si è inclinato 

Daniele Aloisi

Nella famosa scena di Breaking Bad, Gus Fring consiglia a Walter White di non commettere mai lo stesso errore due volte. La seconda volta non è più considerato uno sbaglio ma una scelta. Quella che ha fatto Veretout decidendo di non voler continuare la sua avventura alla Roma. Caso simile alla sua ultima annata a Firenze, il centrocampista francese, cercato anche dal Milan e dal Napoli, decise di non rinnovare con la Viola per cambiare aria alla ricerca di nuovi stimoli, rifiutando quasi 1,5 milioni di euro. Decisione presa a marzo 2019, le sue prestazioni da quel momento sono notevolmente peggiorate. La sua stagione è terminata con un calcio di rigore sbagliato e un’espulsione alla terzultima gara di campionato. L’ultimo gol in campionato proprio a febbraio, qualche giorno prima del mancato accordo con Pradè. La tifoseria non gli ha perdonato questo atteggiamento e la spaccatura totale (e definitiva) con i tifosi viola c’è stata nel ritiro pre-stagionale. Durante l’amichevole con il Val di Fassa, Jordan ha dovuto guardare la partita da una terrazza del centro sportivo per i troppi insulti. Pochi giorni dopo ha firmato il contratto con la Roma.

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Da leader a riserva: la metamorfosi di Veretout

L’anno scorso è stato uno dei migliori sotto ogni punto di vista, anche a Roma come a Firenze dopo il mancato rinnovo qualcosa è cambiato. L’ex agente Mario Giuffredi, con il quale è anche in corso una diatriba legale, ha parlato del mancato prolungamento del contratto: “Eravamo vicini all’accordo, ma è saltato tutto e si sono interrotte le trattative”. Tra i motivi c’è stata l’alta richiesta del giocatore (6 milioni) che non ha trovato d’accordo Tiago Pinto. La stagione del giocatore francese era iniziata nel migliore dei modi, con 3 gol nelle prime 2 partite. Dopo l’errore di Torino dal dischetto, ha perso sia i tiri dagli 11 metri che la titolarità  nello scacchiere di Mourinho. Lo Special One non gli avrà perdonato neanche la bravata della festa con la moglie positiva al Covid. Il giocatore ha messo a rischio il gruppo squadra in un mese delicato tra campionato e Conference League. Tanti silenzi in questi mesi e prestazioni sotto le aspettative che hanno portato ad uno strappo anche con la tifoseria. Proprio come a Firenze.