Vai Nicolò, è il tuo momento: Zaniolo è pronto a prendersi l’Italia sulle orme di De Rossi

Vai Nicolò, è il tuo momento: Zaniolo è pronto a prendersi l’Italia sulle orme di De Rossi

Il centrocampista della Roma è chiamato a una prova d’orgoglio all’esordio da titolare contro il Liechtenstein anche per battere Daniele, Totti e Conti

di Francesco Iucca, @francescoiucca

L’ora di Zaniolo. Anzi, di Nicolò. Come 15 anni fa è stata quella di Daniele e 21 anni fa di Francesco. La Roma ha bisogno di tornare a identificarsi, a legarsi a un giocatore, un simbolo, un top player. Da seguire con la maglia giallorossa addosso, tanto quanto con quella azzurra. Stasera Roberto Mancini darà a Zaniolo la sua prima chance da titolare, dopo 41 minuti distribuiti in tre partite. All’Olimpico ha ricevuto l’abbraccio dei suoi tifosi, Nicolò proverà a sfruttare l’onda lunga dell’ovazione al suo ingresso in campo sabato sera. Stasera il centrocampista della Roma deve cominciare seriamente a costruirsi il futuro, prima di tutto per spazzare via le polemiche e le esclusioni di Mancini e Nicolato. Non solo, contro il Liechtenstein ha la possibilità di reagire alle bacchettate del ct, ma anche di Totti e Petrachi.

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SEMPLICEMENTE NICOLÒ – Il 4 settembre del 2004 Daniele De Rossi esordì – dall’inizio – contro la Norvegia, segnando anche un gol. Chissà se anche il numero 22 della Roma riuscirà a segnare nel giorno della prima volta da titolare. Sarebbe una bella storia, che qualche farfalla nello stomaco la farebbe di certo venire ai tifosi giallorossi. Le ammonizioni, le scelte sbagliate davanti alla porta, le polemiche social, il mercato. Tutto azzerato, stasera conta andare oltre. Entrare nell’ottica di poter rappresentare qualcosa di veramente importante, per il popolo romanista ma anche per quello italiano. La Nazionale gli offre un’occasione d’oro, una partita senza pressioni dopo una qualificazione già raggiunta. La linea giovane di Mancini è una realtà, Zaniolo ha vestito la maglia verde nella notte dell’Olimpico. Stasera dovrà indossare quella da Nicolò, pensando a divertirsi e divertire, con semplicità, per cercare qualcosa di grande. Senza retropensieri e angosce, critiche o pensieri extra-campo.

QUESTIONE DI NUMERI – A Vaduz il classe ’99 dovrà anche cominciare a sfruttare e capitalizzare la sua precocità. Totti aveva 22 anni quando ha esordito da titolare in Nazionale, il 18 novembre del ’98 contro la Spagna, De Rossi ne aveva invece da poco compiuti 21 contro la Norvegia, il 4 settembre del 2004. Per DDR quel match segnò anche il debutto assoluto in nazionale maggiore e impiegò appena 4 minuti per segnare. Bruno Conti, invece, di anni ne aveva 25 suonati al momento della sua prima partita con la maglia da titolare, l’1 novembre 1980 contro la Danimarca. Francesco, Daniele e Bruno: tre campioni del mondo. Leggende che hanno fatto la storia del calcio italiano e della Roma. Ora sta a Zaniolo provare a ripercorrere le loro orme, magari superare il record di gol azzurri di De Rossi, arrivato a quota 21 e a -2 dalla top 10. Può farlo, ha le capacità anche per diventare un trascinatore. La maglia numero 16 indossata contro la Grecia, proprio all’Olimpico, può essere stato il passaggio di testimone. Il destino ha lanciato un segnale. Affascinante, suggestivo. Ora sta a Nicolò raccoglierlo.

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