La Roma ci ricasca, e ricascano quei giocatori che sembravano in fase di rilancio. In primis Schick insieme a Kluivert il peggiore in campo. Male pure Nzonzi e Santon per una squadra che vive di eccessivi alti e bassi. A salvarsi è il solito Pellegrini
<strong>SCHICK 4</strong>
Soffre ancora di un pizzico di Cherofobia. Il ceco arrivava a Udine, infatti, col vento in poppa: il gol alla Samp, la magia in nazionale, il conforto dei media e la fiducia dell’allenatore. Ma proprio come nella canzone della Attili tende a voler restare chiuso nella stanza per paura di essere felice davvero. Nel primo tempo ha due occasioni di testa: la prima è moscia, la seconda troppo centrale. Nella ripresa cerca il primo armadio aperto per correrci dentro e chiudere l’anta. (70’ Dzeko 6: trova la porta due volte in venti minuti. Schick non c’era riuscito in un’ora. E poi guardate dove va a prendersi il pallone. Un’altra pasta, un’altra roba che però non basta)
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