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forzaroma news as roma Strukelj: “Prendere Gasp è una scelta importante. Champions? Vedo buone possibilità”

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Strukelj: “Prendere Gasp è una scelta importante. Champions? Vedo buone possibilità”

Redazione
L'ex calciatore di Roma e Pisa: "Durante la stagione ci sono stati momenti molto positivi, mancano 7 partite e può succedere di tutti. Ci sono stati tanti infortuni..."

Mark Strukelj, ex calciatore di Roma e Pisa e vice Campione d'Europa con i giallorossi nell'84, ha parlato a Bar Forza Lupi su Centro Suono Sport 101.5 alla vigilia della sfida contro i neroazzurri. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Ce l’ha ancora a cuore la Roma, Mark?
“Certamente, ci mancherebbe. Ho nel cuore la Roma, ma anche molti amici: nonostante il tempo sia passato, si sono create amicizie importanti che sono rimaste. Quindi sono sempre molto legato a Roma. Oltretutto ho anche una nipotina che abita a Tivoli, quindi sono sempre in contatto con la Capitale”.

Alla Roma è stato una sola stagione, ma molto importante, quella dell’83-84. Era davvero la Roma più forte di sempre?
Sì, così dicono. In effetti, se non era la migliore, sicuramente era tra le migliori, tra le top. C’era un parco giocatori veramente importante a livello internazionale. Anche per questo la Roma quell’anno si giocò tutte le competizioni: campionato, Coppa Italia e la Coppa dei Campioni di allora. Nonostante una rosa che non era ampia come quelle di oggi, erano tutti giocatori di altissimo livello. Io probabilmente ero uno dei più giovani, dei meno esperti, però è stata un’esperienza indimenticabile, come è normale che sia”.

Che idea ti sei fatto della Roma attuale?
“Il calcio è fatto di risultati: le cose possono andare bene o male, ma alla fine contano quelli. Il discorso sulle proprietà americane è lungo: se ti danno la possibilità di lavorare bene e sono società serie, ben vengano. Però alla fine contano i risultati. Seguendo la Roma vedo che c’è un momento difficile, ma penso che abbia un allenatore bravo, competente ed esperto. Anche la squadra è buona. Ha avuto problemi, soprattutto per gli infortuni. Però è ancora in corsa per la Champions League: mancano sette partite, quindi è tutto aperto. Secondo me ha buone possibilità di centrare l’obiettivo. Nel calcio bastano una o due partite per cambiare gli umori: se vinci le prossime due, cambia tutto. Il fatto che la Roma lotti per un obiettivo importante è già positivo. Ci sono anche altre squadre forti, come il Como, che è un outsider interessante”.

Cosa risponde a chi critica la proprietà per non portare grandi campioni?
“Sono altri tempi, fare paragoni è difficile. E anche dare giudizi non è semplice: chi ha vissuto il calcio sa che esistono dinamiche che da fuori non si vedono. Io penso che la società abbia fatto una scelta importante prendendo un allenatore come Gasperini. I giocatori, secondo me, sono in grado di raggiungere un obiettivo come la Champions League. Durante la stagione ci sono stati momenti molto positivi. L’ultima partita è stata persa a Milano contro l’Inter, che è la squadra più forte in Italia. Io aspetterei: mancano sette partite, ci sono 21 punti in gioco e può succedere di tutto. Serve anche un pizzico di fortuna, non tanto in campo quanto nella disponibilità dei giocatori, evitando infortuni in ruoli chiave. Sono aspetti fondamentali nello spogliatoio. Una squadra che è lì a lottare ha tutte le possibilità di raggiungere l’obiettivo. Io me lo auguro, perché il mio cuore è ancora con la Roma”.

Contro il Pisa segnò il suo unico gol con la Roma. Lo ricorda?
“Sì, ricordo il lancio di Falcao, poi calciai con il mio piede forte e uscì un tiro all’incrocio. Di destro probabilmente non l’avrei mai fatto, di sinistro sì. Segnai quel gol e la partita finì 1-1”.