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Stadio Roma, Abodi: “Auspichiamo l’apertura dei cantieri nel 2027”. Poi sull’Italia

Redazione
Le parole del Ministro per lo Sport e i Giovani: "Ripescaggio Italia? Non credo. Conte come ct? Sarà il prossimo presidente FIGC a decidere"

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, è intervenuto a margine del progetto "Sport Missione Comune 2026" ai microfoni dei media presenti. Tra i tanti temi anche la situazione relativa al nuovo stadio della Roma. Ecco le sue parole.

La Roma a che punto è? "Sarà il commissario di concerto con il sindaco Gualtieri e il Comune a fare in modo che i risultati raggiunti in consiglio comunale si possano produrre in conclusione veloce della parte amministrativa e apertura dei cantieri nel 2027".

Oggi con il Team Italia sarete da Mattarella, un'occasione per vedere Malagò, il candidato alla presidenza della FIGC della Lega Serie A. "Le immagini di Olimpiadi e Paralimpiadi sono ancora nei nostri occhi e non sono solo un elemento di gratificazione e di orgoglio, ma anche di stimolo per le cose che dobbiamo fare. Ho promesso loro che ci saremmo impegnati per allargare la base e scoprire altro talento che sicuramente c'è. Con Malagò ci sentiamo costantemente, abbiamo responsabilità comuni, lui è presidente della Fondazione Milano-Cortina, stiamo chiudendo il bilancio in modo positivo. Le scelte della Federcalcio dipendono dalle componenti della Federcalcio, ognuno fa il suo mestiere".

La FIGC verrà commissariata? "È una facoltà che è nelle disponibilità del presidente del CONI, sarà il CONI stesso a valutare se ci siano o meno i presupposti, c'è una data per le elezioni… Io ho i miei convincimenti, a me interessa non tanto chi sarà il prossimo presidente, perché sarà eletto e andrà rispettata la volontà dell'assemblea, ma che sia in grado di fare quello che non è stato fatto con il 98,7% del consenso, cioè le riforme".

La convince l'idea di un allenatore che si divide tra club e Nazionale? "Io devo dire che ho sempre un'opinione, non per presunzione… So quando mi deve fermare, questa è una decisione che deve prendere il sistema calcistico, di concerto con il presidente del CONI".

Auspica che l'Italia possa essere ripescata per il prossimo Mondiale? "È una questione continentale. Mi sembra veramente difficile che, dovesse esserci qualche problema, a meno che non sorga in Europa, che possa essere ripescata un'europea".

Quindi da altri continenti non possono arrivare novità?"Non credo e non me lo auguro neanche".

Conte è un nome spendibile per la Nazionale? "Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli. Saranno lui, De Laurentiis e il presidente della FIGC a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo, ogni giudizio sarebbe superfluo, è una grande persona e un grande allenatore, come ce ne sono altri".

Ceferin ha detto che l'Italia deve pensare ai propri stadi. A che punto siamo? "C'è la nostra coscienza che parla. Mi fa piacere che Ceferin ci ha ricordato che dobbiamo fare qualche passo in avanti, lo stiamo facendo e non è soltanto per l'Europeo 2032. L'entrata in piena operatività del commissario, che ha iniziato a lavorare già da qualche mese come presidente del consiglio dei lavori pubblici, ci consentirà di accelerare tutti i progetti che sono stati avviati e che hanno bisogno soltanto di un'ulteriore semplificazione e anche velocizzazione del processo amministrativo. Sarà lui a comunicare tutte le iniziative che sta seguendo, i progetti più importanti sono già sul suo tavolo e i dossier sono già aperti".