Spalletti: “Restiamo attaccati allo scudetto”. Convocati, c’è Perotti. Stadio, la Raggi invita Totti

Alla vigilia di Roma-Fiorentina, il tecnico toscano ha parlato anche del progetto di Tor di Valle: “Un’opportunità, non una minaccia”. Anche Renzi si schiera col ‘sì’, domani incontro per stadio e barriere. Il Papu Gomez: “I giallorossi mi hanno cercato, ora credo abbiano già preso Kessie”.

di Francesco Iucca, @francescoiucca

LA VIGILIA DI SPALLETTI – La Roma è attesa dal match contro la Fiorentina di domani sera all’Olimpico e come di consueto mister Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa: “Rispetto all’andata la squadra è maturata, si è consolidata, è cresciuta”. Sul progetto dello stadio di proprietà: “Ci sono sempre risvolti positivi sull’economia delle città. È giusto che se ne parli per quelle che sono le regole, però poi bisogna trovare una soluzione. È un’opportunità, non una minaccia“. Il tecnico giallorosso ha parlato anche della lotta scudetto: ’Noi dobbiamo rimanere attaccati a tutto ciò che è possibile. La Juventus sta sicuramente correndo forte, però è lì”. Il discorso cade su un altro tema di attualità come le barriere dell’Olimpico: “C’è bisogno di divertirsi allo stadio, quelli che vengono e che usano lo stadio per far casino devono stare a casa. Qualsiasi tipo di barriera non è mai sintomo di libertà”. Poi sul contratto: “Non penso interessi molto ai miei giocatori. Rimane così, i contratti bisogna meritarli con i risultati. Poi è chiaro che ci sono delle scadenze. Quella che è la via di mezzo la valuteremo poi se ci saranno gli elementi”. Negli ultimi giorni si era fatta strada l’ipotesi di un addio a fine stagione e la nostra redazione ha tracciato i profili dei possibili sostituti dell’allenatore toscano, da Gasperini a Di Francesco.

TRIGORIA – Dopo la conferenza del tecnico i giallorossi sono scesi in campo per la rinifitura, tra analisi video, focus sulla reattività e parte tattica finale. In gruppo Jesus, mentre Perotti e Vermaelen hanno effettuato differenziato. Un po’ a sorpresa però, sia il difensore brasiliano che il numero 8 giallorosso sono stati inseriti nella lista dei convocati di Spalletti, mentre ha dato forfait l’ex centrale del Barcellona. Assente anche Momo Salah, che sta tornando dalla Coppa d’Africa (dove si è guadagnato un posto nella top 11 del torneo): domani l’egiziano sarà in tribuna all’Olimpico e mercoledì tornerà ad allenarsi.

CASA FIORENTINA – Secondo le quote dei bookmakers la Roma è favorita nel match di domani, ma il tecnico della Fiorentina Paulo Sousa non parte battuto: “I giallorossi lottano per i vertici, ma noi ci crediamo e avremo la stessa voglia di vincere – ha detto il portoghese in conferenza -. Dobbiamo cercare subito la loro porta ed essere bravi e concreti nelle opportunità che ci capiteranno. Totti? È una favola. Fino a quando vorrà e potrà giocare dovrà continuare a farlo. Può dare ancora tanto alla Roma”. Come anticipato dal mister viola e confermato dalla lista dei convocati, domani sera non saranno disponibili Kalinic e Saponara, mentre saranno della partita Tatarusanu e Gonzalo Rodriguez. Dopo la conferenza stampa, rifinitura per la Fiorentina incentrata sulla tattica e il possesso palla.

STADIO DELLA ROMA – Continua senza sosta il tam tam mediatico lanciato da Luciano Spalletti per sponsorizzare la riuscita del progetto relativo al nuovo impianto giallorosso al grido di #Famostostadio. Al coro si sono uniti tanti calciatori giallorossi, soprattutto sui social: Paredes, Fazio, Strootman, Ruediger e Dzeko, oltre all’ad Gandini, hanno dato sempre più risalto a questo hashtag. Con loro anche personaggi importanti a livello istituzionale come Virginia Raggi e Matteo Renzi. La sindaca di Roma ne ha approfittato anche per invitare Francesco Totti in Campidoglio (il capitano sarà ospite invece mercoledì al Festival di Sanremo), mentre l’ex premier Renzi ha esclamato: “E famolo sto stadio, basta dire no a tutto!” Spiragli di ottimismo per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “Vedo che il Comune sta cambiando idea. Se è così, entro il 3 marzo (Conferenza dei Servizi, ndr) produca gli atti ufficiali”. Domani pomeriggio intanto è previsto un altro incontro in Campidoglio tra i proponenti e il Comune, mentre in mattinata appuntamento importante in Viminale per la questione barriere tra Lotito, Baldissoni e il ministro dell’Interno Minniti, il prefetto di Roma Basilone e il ministro dello Sport Luca Lotti. Anche quest’ultimo si è schierato al fianco del ‘sì’ per lo stadio: “Io sto con Spalletti, il Governo non c’entra”. Del progetto ha parlato anche il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Paolo Ferrara: “Noi stiamo continuando a lavorare per cercare una soluzione. Questa maggioranza ha voglia di esaminare tutte le proposte“. Sul tema si aggiunge anche il capogruppo comunale del PD Michela Di Biase: “Tor di Valle è una zona di degrado totale, vogliamo fortemente lo stadio. Non si può tornare indietro e sprecare un’occasione così ghiotta”.

MERCATO E RETROSCENA – Qualche giorno fa ha dato un grande dispiacere ai giallorossi, ma Marco Giampaolo poteva essere proprio l’allenatore della Roma. L’attuale tecnico della Sampdoria ha confessato: Qualche volta sono stato vicino a una big. Per me sono state opportunità e non delusioni. E successo con la Juventus, con il Milan e con la Roma”. I capitolini a gennaio invece hanno cercato con insistenza un esterno offensivo in grado di rinforzare la rosa e il Papu Gomez è stato un nome circolato a Trigoria. Ad ammetterlo lo stesso fuoriclasse dell’Atalanta: “A Bergamo mi trovo benissimo, ma sto aspettando un’offerta importante da un club europeo, è un mio sogno nel cassetto. Mi ha cercato anche la Roma, non solo il Milan”. L’argentino poi ha lanciato una notizia di mercato molto importante su un grande obiettivo giallorosso come Franck Kessie: “Credo che lo abbiano venduto alla Roma, ma che sia rimasto un altro anno”.

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