Spalletti-Di Francesco, atto secondo: l’eterna lotta tra il presente e passato della Roma

A 5 mesi dalla gara di andata, Inter e Roma si ritrovano con l’obbligo di vincere. I due allenatori tornano a sfidarsi e si riaprono gli interrogativi, tra nostalgia e ostracismo, su quale delle filosofie calcistiche sia più efficace

di Luca Benincasa Stagni, @lucabeninstagni

LE CRISI

La Roma e l’Inter si incontrano di nuovo a 5 mesi di distanza dal contestato trionfo nerazzurro all’Olimpico. Dopo un periodo positivo, in cui giallorossi e interisti sono rimasti agganciati alla vetta, adesso le due squadre stanno vivendo un momento di flessione. Il primo posto è lontano e tutti si chiedono, oggi come il 26 agosto scorso, quali siano le reali ambizioni dei due club. Gli interrogativi non riguardano solo la rosa, ma anche gli allenatori. Spalletti contro Di Francesco, il passato e il presente della Roma. In comune i due, fino a questo momento, sembrano avere solo una cosa: le crisi che regolarmente stroncano (o almeno, rischiano di stroncare) il duro lavoro di mesi. Un anno fa il toscano buttò all’aria un’intera stagione in appena otto giorni: Coppa Italia, campionato e Europa League. Lazio, Napoli e Lione. Tre sconfitte, due che anticiparono l’uscita della Roma dalle coppe ed una che la allontanò definitivamente dalla Juventus prima in classifica.
Se la crisi era arrivata a marzo, quest’anno Di Francesco ha passato un dicembre nero. Sembrava andare tutto alla grande, con la vittoria del derby e gli ottavi conquistati da prima della classe. Poi il tracollo. Uguale ed inspiegabile come quello della scorsa stagione. Anche l’Inter è in crisi e domenica si preannuncia una gara spartiacque, che potrebbe rilanciare la vincente. Di Francesco non ha mai battuto Spalletti. Inter-Roma è l’ultima chiamata per cancellare questo tabù ed imporre il nuovo sul vecchio.

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