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Scandalo a Milano, ma non è l’unico. Ecco tutti i torti che fanno infuriare Mou

Il disastro di Chiffi a San Siro ha fatto esplodere di nuovo il tecnico. Ma quanti errori da inizio anno

Francesco Balzani

Getty Images

"Meglio che sto zitto, altrimenti mi squalificano”. Aveva detto esattamente due mesi fa Josè Mourinho. Era il giorno di Roma-Milan, arbitro Maresca. Risultato disastroso, in tutti i sensi.  Ha riparlato ieri dopo Milan-Roma. Di arbitri si intende, e lo ha fatto forse nella maniera più spietata possibile. Perché spietati sono pure gli atteggiamenti dei fischietti nei confronti della sua Roma. Come se non bastassero quelli scellerati in campo di alcuni singoli. La partita con il Milan non è stata la migliore dei giallorossi e il portoghese lo sa tanto che ha esordito la sua intervista a Dazn parlando di “qualità bassa” ed “errori basici”. Poi ha spostato l’attenzione su Chiffi chiamandolo addirittura per nome, e su Aureliano invitato a bersi una “birretta”. L’esasperazione di Mou, però, parte da lontano. Troppi gli errori fin qui a discapito della sua Roma, che il portoghese ribadisce essere di “media qualità” ma che oggi senza quegli obbrobri tra campo e Var avrebbe qualche punto in più.  Quello che fa infuriare la Roma è il metro di giudizio non uniforme con cui gli arbitri valutano le singole situazioni. E’ accaduto ieri in diverse occasioni: dal mancato rigore su Ibanez a quello (praticamente identico) concesso nel finale al Milan. Dal giallo risparmiato a Krunic nel primo tempo a quelli affibbiati a Zaniolo e Karsdorp. Dai fuorigioco fischiati in modo preventivo a quelli valutati qualche secondo dopo. Dall’episodio rivisto al Var per fallo di mano presunto di Abraham a quello nemmeno da rivalutare per la trattenuta di Tonali su Zaniolo.  Ma riavvolgiamo il nastro, e vedremo che non è la prima volta.