In queste ore si parla di una possibile 'spalmatura' del Settlement Agreement su un ulteriore anno, ma è una soluzione che può avere svantaggi importanti: il club giallorosso può puntare sui Naming Rights del nuovo stadio
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<strong>Roma, lo slittamento dell'accordo come ultima spiaggia ma l'Uefa può tendere una mano</strong>
Parliamo di cifre che la Roma in questo momento non potrebbe reperire in nessun altro modo se non con l'ingresso in gioco del futuro stadio, dal momento che il valore del brand attuale - quindi senza impianto - è lo stesso degli anni scorsi, che non ha permesso di trovare sponsor neanche da 20 milioni (Riyadh Season ha versato 25 milioni ma in due anni). Lo scenario di un nuovo accordo, con slittamento di un anno, con la Uefa nel Settlement Agreement per il momento è considerato una soluzione d'emergenza dalla Roma, che sta battendo la pista dello sponsor sul prossimo stadio (Naming Rights ed eventuali concessioni future). L'Uefa, comunque, in caso si arrivasse alla soluzione 'spalmatura' verosimilmente potrebbe venire incontro al club giallorosso con un nuovo traguardo. Più alto ma adeguato, tenendo in conto la condotta positiva, i traguardi intermedi e i miglioramenti del club durante questo periodo di monitoraggio. E la concretizzazione, almeno formale, della costruzione del nuovo stadio sarebbe un ulteriore incentivo e una garanzia per entrambe le parti.
(hanno collaborato Alessio Rosso e Francesco Balzani)
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