In queste ore si parla di una possibile 'spalmatura' del Settlement Agreement su un ulteriore anno, ma è una soluzione che può avere svantaggi importanti: il club giallorosso può puntare sui Naming Rights del nuovo stadio
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<strong>Roma, le condizioni del possibile nuovo accordo con l'Uefa: pro e contro</strong>
Se la Roma dovesse scegliere di allungare la validità del Settlement Agreement cambierebbero contestualmente anche le cifre pattuite e i risultati da raggiungere obbligatoriamente per uscire dal monitoraggio. Questo vuol dire che la quantità di utili, di ricavi calcistici da rispettare sarebbe molto più alta e le maglie delle perdite aggregate accettabili (che devono essere comunque coperte da ricavi e capitale) si farebbero molto più strette, mettendo la Roma ancora più in affanno. Il rischio sarebbe quindi di dover trovare un nuovo accordo con la Uefa più complicato da rispettare, anche con un anno in più. Per cui uno slittamento del 'patto' permetterebbe sì di avere maggior libertà già dal prossimo mercato di gennaio aumentando magari le possibilità di arrivare in Champions, ma il problema sarebbe solamente rinviato. Oltre che - con buona probabilità - amplificato. Questo dipenderà anche ovviamente dai risultati sportivi di questa stagione, l'eventuale qualificazione in Champions League che sarebbe ossigeno puro (ma i ricavi relativi sarebbero conteggiati solamente nel bilancio successivo) e soprattutto le plusvalenze sul mercato.
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