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forzaroma news as roma Roma, trequarti in discussione: con l’arrivo di Zaragoza a rischiare il posto è Soulé

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Roma, trequarti in discussione: con l’arrivo di Zaragoza a rischiare il posto è Soulé

Lorenzo Scattareggia
Lorenzo Scattareggia Collaboratore 
Le gerarchie possono cambiare con l'arrivo dello spagnolo. Se Dybala sta bene Gasperini non ci rinuncerà e a rimetterci potrebbe essere proprio Mati

Più di metà stagione già alle spalle, ma un problema che perseguita la Roma fin dall'inizio dell'anno: la grande fatica a fare gol. Un aspetto ovviamente fondamentale che ha portato il club ad operare una mini rivoluzione nel reparto offensivo in questo mercato di gennaio, nella speranza di vederne presto i benefici. Un cambio di rotta necessario per cercare di invertire un trend preoccupante: la Roma vanta il peggior attacco (27 gol segnati) tra le prime 7 del campionato, facendo addirittura peggio di squadre come il Cagliari e restando in linea con Sassuolo e Genoa. Donny Malen sta già provando a dare il suo contributo - un gol al debutto - ma c'è grande attesa per Bryan Zaragoza, chiamato a dare nuova luce ad una trequarti poco vivace. Un reparto che ha visto alternarsi diversi interpreti, con una sola apparente certezza: Mati Soulé. Una centralità che, però, potrebbe non essere più così scontata.

Soulé, la concorrenza aumenta

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Il nativo di Mar del Plata è stato il titolare inamovibile di Gasperini e non si può certo dire che fin qui abbia deluso. Con 6 gol e 4 assist è il miglior marcatore giallorosso in campionato. L'argentino è stato spesso, decisivo, e se la Roma è in piena lotta Champions lo deve sicuramente anche a lui. Uno score degno di nota che, però, potrebbe non bastare a Gasperini. Contro l'Udinese, infatti, il tecnico ha visto un Soulé in difficoltà, poco nel vivo della manovra. Una partita opaca con 0 conclusioni verso la porta e nessun dribbling riuscito nei 90 minuti. Da rilevare anche una scarsa intesa con Malen, probabilmente figlia del poco tempo a disposizione, ma che ha creato qualche incomprensione e pochi pericoli alla porta di Okoye. Una situazione ben diversa da quanto visto contro il Torino, quando l’olandese aveva immediatamente trovato feeling con Paulo Dybala: pochi allenamenti insieme, ma intesa quasi naturale, al punto da far nascere subito il tormentone “Dybalen” o “Malala”, chiamatela come volete. Fatto sta che, adesso, c'è da chiedersi se con l'arrivo di Zaragoza a rischiare non sia proprio Soulé. I tifosi lo hanno spesso beccato per essere poco incisivo nei big match e Gasp ha nuove soluzioni che non necessariamente prevedono Mati.

Le possibili soluzioni: Zaragoza nuova arma

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Alla trequarti giallorossa serve nuova linfa e Zaragoza è pronto a entrare scalare di prepotenza le gerarchie di Gasperini, imponendosi come calciatore con caratteristiche che finora mancavano alla Roma. Dribblomane per eccellenza e imprevedibile da tutti i punti di vista. Un esterno che sembra completarsi alla perfezione con la qualità di piede di giocatori come Soulé e Dybala. Ciò che è certo è che se Paulo sta bene, difficilmente Gasperini ci rinuncerà, anche a costo di sacrificare Mati. Le partite sono tante e ci sarà bisogno di tutti, ma in condizioni ottimali la trequarti potrebbe essere occupata proprio da Dybala e Zaragoza. Ci sarà spazio e modo anche per il duo argentino con Bryan che non le giocherà certo tutte. In sostanza sono in 3 per 2 maglie, condizioni fisiche permettendo. Restano più indietro i vari Pellegrini, Venturino ed El Shaarawy che avranno meno spazio, ma saranno comunque utili alla causa.

Il rinnovo di Paulo è un problema?

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Piccola parentesi sulla questione rinnovo per Paulo Dybala. La Joya è in scadenza, ma questo non dovrebbe rappresentare un problema per Gasperini. Le discussioni per il prolungamento si faranno in questi mesi, ma non incideranno sulle scelte del tecnico. Si è già visto come, ad inizio stagione, Gasp non si sia fatto scrupoli a mandare in campo un Pellegrini che sembrava totalmente fuori dal progetto giallorosso. La qualità di Paulo non si discute e Gasp non ci rinuncerà a prescindere da quello che sarà il futuro della stella argentina.