Il tecnico giallorosso: "Queste 8 partite determineranno il nostro futuro". Intanto sul mister di Certaldo piomba il Tottenham con un'offerta faraonica

Giornata di vigilia in casa Roma, con il match contro il Bologna al Dall'Ara in programma domani alle 15. Come di consueto, Luciano Spalletti ha incontrato i giornalisti partendo dall'argomento derby: "Ci siamo detti che bisogna essere più professionali nel modo di lavorare. Ci sono 8 partite che possono determinare il futuro del club, ci giochiamo la possibilità di avere un futuro importante". Il tecnico giallorosso continua: "Pochi giocatori utilizzati? Quello che decide è l’allenatore, se non porti a casa il risultato qualcosa si è sbagliato. Dipende sempre dall’allenatore. Abbiamo sbagliato una partita, mai un periodo". Poi sull'ossessione per la vittoria e la distanza con la Juve: "Ho cercato di provocare la massima reazione nella squadra parlando di ossessione. Probabilmente è stato anche poco, visto che non è bastato. Avrei dovuto estremizzare e caricare di più queste partite, dovevo metterci ancora più peso. Juve? Bisogna parlare chiaro ai tifosi, c’è bisogno di un lavoro e di un programma. Loro hanno su di te un vantaggio, non parlo di soldi, di struttura societaria e modo di ragionare, hanno un vantaggio e basta. Dobbiamo essere bravi a programmare e diminuire lo svantaggio e finora è stato fatto". Poi su Gerson, sparito dai radar: "Ci sono sempre state partite che lo avrebbero messo in difficoltà. Avendo giocato poco non sai mai quale possa essere la sua risposta. Quando uno gioca poco dipende da una gestione collettiva".

Spalletti Conferenza

DAL CAMPO - Dopo la conferenza, la Roma è scesa in campo per la rifinitura: palestra, torello, rapidità e poi fase tattica con partitella finale e lavoro sulla difesa. Contro il Bologna sarà out Emerson a causa di una tendinite: il brasiliano non è presente nei convocati a differenza di De Rossi. In seguito i giallorossi sono partiti da Termini e a farla da padrone è stato ancora una volta Totti. Del capitano giallorosso ha parlato anche l'allenatore del Bologna Roberto Donadoni in conferenza stampa: "Gli consiglierei di fare ciò che si sente, tenendo in considerazione certo che i tempi trascorrono. Tutti quelli che lo riempiono di consigli vuol dire che non conoscono bene Totti". Il tecnico rossoblù ha poi parlato della sfida di domani: "Vogliamo rendere la vita difficile agli avversari. Questa settimana mi sono concentrato sopratutto su di noi, non vogliamo adattarci. La Roma scenderà in campo sapendo di poter ancora vincere lo scudetto, senza pensare a Spalletti". Per gli emiliani a disposizione Masina, regolarmente convocato.

MERCATO - A Trigoria c'è da dirimere ancora la faccenda sul rinnovo di Daniele De Rossi, che avrebbe rifiutato di firmare per un solo anno chiedendone invece tre. Pronti ad approfittarne ci sono Inter, Juve e Chelsea, con gli inglesi che sarebbero la destinazione preferita dal numero 16. L'altro grande dubbio della Roma riguarda la panchina, con il futuro di Spalletti in bilico: in Inghilterra rilanciano di un'offerta faraonica del Tottenham al tecnico di Certaldo di ben 4,6 milioni stagionali. Tra i papabili sostituti c'è anche Vincenzo Montella, che però ha voluto mettere a tacere le voci: “Al Milan sto bene e sono felicissimo. Non so cosa pensi la nuova proprietà di me, non so cosa si aspettano da me e dalla rosa. Ci troveremo a parlare su tutto, non posso dire altro“. Per quanto riguarda il mercato dei calciatori, la Roma rimane alla finestra per Gonzalo Rodriguez, centrale della Fiorentina che molto probabilmente non rinnoverà con i viola. Chi gestirà la trattative giallorosse l'anno prossimo potrebbe essere Monchi. L'ormai ex ds del Siviglia oggi ha salutato il suo popolo al Sanchez Pizjuan scoppiando in un pianto senza fine, soprattutto dopo la bellissima dedica del Biris Norte. Sul dirigente spagnolo però c'è l'ombra del PSG guidato da Emery, suo grande amico: Non so se Monchi verrà qui - ha detto l'allenatore dei francesi -. Il PSG ha già un direttore sportivo, ma i rumors sono normali”.

LE ALTRE NEWS - Chi invece poteva arrivare a Roma è Andrea Belotti, come rivelato dall'ex Primavera Alexis Ferrante:Sabatini mi preferì a Belotti che all’epoca giocava nell’Albinoleffe. Lui era un ‘93 io ’95, fu una scelta anche dovuta all’età. Sabatini però in me ci credeva eccome". Dopo il Bologna, la Roma affronterà l'Atalanta in casa sabato prossimo. Gasperini però dovrà fare a meno del Papu Gomez, che sarà squalificato. L'argentino non fa drammi: "Chi giocherà al posto mio lo farà al meglio, io sarò il primo tifoso". Infine le parole di Beppe Marotta su Pjanic: "Il fatto di essere arrivato alla Juventus ha valorizzato le sue doti di professionalità e personalità rispetto a prima, sarà stato l’ambiente“.

 

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