Roma, sorrisi a metà: il dottor Dzeko e Schick sono pronti. Il polpaccio (ri)ferma Pastore

Roma, sorrisi a metà: il dottor Dzeko e Schick sono pronti. Il polpaccio (ri)ferma Pastore

Il bosniaco si è laureato ed è pronto a diventare l’uomo con più presenze in nazionale. Il ceco sta bene, nessun problema all’inguine. Monchi al World Football Summit

di Valerio Salviani, @vale_salviani

C’è una Roma che festeggia e che sorride, nonostante il momento delicato che esige risposte e punti che non possono più mancare. E’ la Roma del dottor Dzeko, che dopo 3 anni di esami e notti insonni è riuscito a laurearsi in management dello sport alla facoltà di “Sport ed educazione fisica”, all’Università di Sarajevo. A dare l’annuncio ci ha pensato l’ufficio stampa della nazionale bosniaca, che sta per riconoscerlo (se dovesse scendere in campo nel prossimo match con l’Austria) come giocatore con più presenze nella storia. Un momento positivo per Edin, che dovrà adesso prendere per mano la sua Roma e trascinarla fuori da una melma che sembra divorare l’ambiente.

ODISSEA PASTORE – I dubbi maggiori in questo inizio di stagione riguardano il centrocampo. Perso Strootman sembra essersi sgretolato un muro di certezze che sorreggeva tutta la squadra. Soprattutto perché i nuovi non riescono ancora a dare le risposte sperate. Pellegrini e Cristante anche in Nazionale non hanno brillato e Pastore, l’uomo da cui tutti si aspettano qualcosa in più, è alle prese con un infortunio al polpaccio che dovrebbe tenerlo fermo una settimana. Un problema il suo che non è una sorpresa: negli anni al PSG il Flaco è stato fermo 76 partite per colpa di problemi fisici, un record che gli è valso il nome di “Uomo di vetro”. Contro il Chievo la sua assenza sembra scontata. Si proverà a recuperarlo per la trasferta di Champions con il Real Madrid.

VERSO IL CHIEVO – Alla spicciolata hanno iniziato a rientrare a Trigoria i 13 giallorossi impegnati in nazionale. Al Bernardini si è rivisto anche Schick, che aveva preoccupato negli scorsi giorni per un problema all’inguine. Il ceco, che ha svolto oggi alcuni controlli, ha potuto tirare un sospiro di sollievo: nessuna lesione, la convocazione contro il Chievo non dovrebbe essere in discussione. Stesso discorso per Perotti, che lavora in gruppo da ieri e che corre verso l’esordio stagionale dopo il problema alla caviglia. Di Francesco, che ha programmato oggi una lunga seduta tecnico-tattica, ha bisogno della sua esperienza, così come quella di Florenzi, che però continua a lavorare a parte e che potrebbe restare invece fuori per il match con i veronesi. Spazio dunque ancora a Karsdorp, che ha bisogno di minuti e certezze per tornare quello visto in Olanda.

ALTRE – Mentre pensa ad Herrera, che potrebbe essere l’acquisto da regalare a Di Francesco a gennaio, Monchi parteciperà come relatore al terzo convegno del World Football Summit. Si terrà a Madrid il 23 e 24 settembre e comprenderà la presenza di alcuni dei volti più influenti nel mondo del calcio. Ci sarà anche il presidente della Juventus e dell’ECA Andrea Agnelli, che ha anticipato una nuova proposta: “Dalla stagione 2021/22 ci sarà una terza competizione europea, che porterà il numero delle squadre coinvolte a 96”.

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