La Roma vola nel paradiso dei quarti di finale grazie a una prodezza del suo bomber bosniaco. Ma a costruire il muro anti Shakhtar ci pensano Fazio e Manolas, a centrocampo lavoro straordinario di De Rossi e Nainggolan. Davanti è Perotti a mandare ai matti la difesa ucraina. Che notte!

<strong>DZEKO 8</strong>

L’infrangi tabù, il tagliatore di teste, il bomber che doveva partire e invece fa volare la Roma ai quarti. Il bosniaco è a caccia di prime volte. Il gol in una gara d’eliminazione diretta di Champions, e soprattutto l’approdo ai benedetti quarti di finale. Vuole subito abbattere tutto, ma dopo 30 secondi non si presenta col caterpillar davanti a Pyatov. Ci riesce col contagiri alla prima palla buona della ripresa. Un gol di fino che fa esplodere la Sud. Per poco non fa crollare la collina di Monte Mario al 62’ quando di destro sfiora l’incrocio. Non gli basta mai, e fa espellere Ordets. Dzeko da Eden. (88’ El Shaarawy ng)

Roma-Shakhtar Gol Dzeko 02

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