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Roma, serve un’altra rimonta alla Mou come ai tempi del Chelsea

Jose Mourinho the head coach / manager of Chelsea runs down the touchline after Demba Ba of Chelsea scores to make it 2-0 and put Chelsea through to the semi-finals of the UEFA Champions League (Photo by Catherine Ivill/AMA/AMA/Corbis via Getty Images)

I giallorossi hanno un unico obiettivo in mente: la semifinale. Per raggiungerla servirà tutta l'esperienza dell'allenatore portoghese, uno specialista delle rimonte

Francesco Balzani

Serve una rimonta, anzi una riMounta. Per arrivare in semifinale di Conference e mettere a tacere i loquaci norvegesi del Bodo. Nella storia della Roma l’impresa di ribaltare il risultato in campo europeo è riuscita a corrente alternata. Tutti ricordano il 3-0 al Barcellona ma in pochi hanno dimenticato il 3-1 allo Slavia Praga. Solo per fare due esempi. E allora bisogna affidarsi alla maggiore continuità di Mourinho che in Europa ha fatto spesso da padrone, anche nei tentativi di rimonta arrivati in quella zona della partita in cui le squadre dello Special One danno il meglio.

Anno 2014: quando Demba Ba fece piangere Ibra 

Le più esaltanti restano tre, e sono tutte in Champions. In primis quella quando era alla guida del Chelsea nel 2014. All’andata dei quarti di finale il Psg di Ibra e Blanc vinse 3-1 e nel tabellino entrò pure Pastore. In Francia tutti si preparavano alla prima semifinale di Champions del club parigino. Ma non avevano fatto i conti con Mou. Al ritorno in uno Stanford Bridge assordante i Blues ribalteranno il risultato vincendo 2-0 grazie ai gol di due subentrati: Schurrle e Demba Ba che farà esplodere lo stadio al minuto 86. All’epoca valevano ancora i gol doppi segnati in trasferta e Mou a fine partita esalterà l'atteggiamento dei giocatori entrati dalla panchina. Come ha fatto domenica scorsa e come potrebbe fare con Zaniolo in futuro...

 Chelsea's French-born Senegalese striker Demba Ba celebrates scoring Chelsea's second goal during the UEFA Champions League quarter final second leg football match between Chelsea and Paris Saint-Germain at Stamford Bridge in London on April 8, 2014. AFP PHOTO / ADRIAN DENNIS (Photo credit should read ADRIAN DENNIS/AFP via Getty Images)

Anno 2005: Rimountada sul Barça di Ronaldinho. E nel 2003 col Porto

Altra riMountada storica nel 2005 durante la prima esperienza dello Special One sulla panchina del Chelsea. Siamo sempre in Champions ma stavolta agli ottavi. Mourinho si ritrova al sorteggio il Barcellona di Rijkaard. Ma soprattutto di Ronaldinho, Iniesta ed Eto’o. Al Camp Nou i catalani si impongono per 2-1 in rimonta dopo il vantaggio iniziale di Belletti. Al ritorno succede di tutto. Il Chelsea si porta sul 3-0 dopo 19 minuti. E’ un tripudio. Ma non è finita. Prima della fine del primo tempo Ronaldinho regala due magie e la gara torna in parità. A questo punto al Chelsea serve un’altra rete. Bisogna aspettare il 76’ quando Duff crossa per il testone di John Terry. Un boato scuote Londra. Il Barça prova in tutti i modi a segnare il gol qualificazione ma il muro Blues reggerà fino alla fine. Meno roboante la prima rimonta di Mou: quella col Porto nel 2003. Erano i quarti di Coppa Uefa e dopo lo 0-1 subito in casa col Panathinaikos arrivò lo 0-2 in Grecia. Indovinate chi vinse la coppa quell'anno?

 

 Chelsea's John Terry celebrates scoring the 4th goal against Barcelona (Photo by Mike Egerton - PA Images via Getty Images)