Roma, sconti o voucher: le idee della società per il rimborso degli abbonati

Roma, sconti o voucher: le idee della società per il rimborso degli abbonati

Il club sta pensando alle soluzione per venire incontro ai tifosi che non potranno vedere le ultime partite di campionato

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Insieme a “congiunti” e “lievito”, tra le parole più googlate della pandemia c’è “rimborso”. Perché che siano di vacanze, treni, aerei, concerti o spettacoli, gli italiani hanno cercato da subito di capire se e come riavere indietro i soldi spesi per biglietti acquistati in precedenza. Anche per il calcio. Per l’Europa League la Roma aveva subito trovato una soluzione, cominciando immediatamente il rimborso dei tagliandi della partita contro il Siviglia. Per quello che riguarda la Serie A, la società sta lavorando in questi giorni per offrire una soluzione che soddisfi gli abbonati che non potranno assistere alle ultime partite della stagione a causa del coronavirus. Il decreto “Cura Italia” del governo ha previsto la possibilità di effettuare i rimborsi dei titoli di accesso per eventi e spettacoli annullati, “tramite l’emissione di voucher al portatore” anziché mediante il rimborso monetario. La Roma sta valutando se ci sono i margini per un rimborso anche economico (sempre tramite voucher), altrimenti i voucher serviranno per gli abbonamenti o i biglietti del prossimo anno oppure per altre iniziative della società.

Rimborsi o sconti: le due soluzioni

 

Nella sezione “biglietti” del sito ufficiale del club si legge: “Quanto prima torneremo a mettere in campo iniziative a beneficio dei nostri tifosi, con la speranza di poter fornire al più presto maggiori dettagli sulla ripartenza, assieme alle informazioni che giustamente tutti voi attendete sui biglietti e sugli abbonamenti e sulle modalità di fruizione dei prossimi eventi”. E infatti la Roma si sta muovendo e nei prossimi giorni arriveranno novità. I tifosi potrebbero vedere “congelati” gli importi delle sei partite rimanenti da giocare in casa (Samp, Udinese, Parma, Hellas Verona, Inter, Fiorentina) da riscattare poi tramite voucher quando si potrà tornare allo stadio, oppure vedranno recapitarsi la quota del rimborso. Chi si è già mosso prima di tutti per rimborsare gli abbonati è la Spal, che ha già diramato un comunicato la settimana scorsa informando i tifosi sulle modalità per riavere la quota prevista dalle sette partite a cui non potranno assistere. Il circuito utilizzato è Vivaticket, lo stesso utilizzato dal club giallorosso.

La situazione Olimpico: sarà capienza ridotta? 

 

Per la stagione ancora in corso sono tutti ormai concordi che l’importante è che si riparta. Anche rinunciando ai tifosi ma garantendosi quella porzione di diritti tv vitali per qualsiasi società. Ma per la prossima stagione il discorso è diverso, perché tutti puntano a tornare alla normalità, anche sugli spalti. La Roma ha iniziato a studiare un progetto che preveda la riapertura dello stadio Olimpico a capienza ridotta, tra le 20mila e le 30mila presenze. Di fatto, un seggiolino occupato ogni tre. La campagna abbonamenti che sarebbe dovuta partire nel mese di giugno, per il momento è stata congelata: l’anno scorso il dato finale è stato di 21.559 tessere, numero che di fatto riempirebbe quasi completamente i posti disponibili per la prossima stagione. Se questa dovesse essere la scelta, la precedenza ovviamente verrebbe data agli abbonati. Anche a costo di perdere qualcosa, visto che i biglietti singoli costano ovviamente di più degli abbonamenti. Nel 2018/2019 la Roma ha incassato più di 30 milioni di euro di botteghino tra campionato e coppe. Una grossa fetta a cui sarà costretta a rinunciare.

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