Terza di fila e terzo posto vicino. Ma quanta sofferenza. Spalletti ringrazia l’essenza Perotti e il fiuto di Florenzi. Bene anche El Shaarawy, in difesa soffrono troppo sia Zukanovic sia Digne
<strong>SPALLETTI 6</strong>
Cambia, mescola, scombina. Parte con la difesa a 3, poi torna a 4 e con Dzeko riprende il modulo della sua prima Roma. Il risultato finale lo premia e porta a 3 le vittorie di fila dei giallorossi ora a soli due punti dalla musichetta Champions. Ma restano tre fattori nella sua quinta Roma dell’anno: il gioco ritrovato, qualche patema difensivo e una forma fisica approssimativa che nel finale rischia di rovinare la festa. E’ un allenatore, non un mago.
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