Terza di fila e terzo posto vicino. Ma quanta sofferenza. Spalletti ringrazia l’essenza Perotti e il fiuto di Florenzi. Bene anche El Shaarawy, in difesa soffrono troppo sia Zukanovic sia Digne
<strong>SZCZESNY 7</strong>
London calling, ma ora a Roma il polacco non si trova più tanto male e un portiere così non è che da queste parti si sia visto con tanta frequenza. Nel primo tempo, se si esclude un’uscita a puntino su Muriel, è chiamato solo a richiamare i compagni sorpresi dal contropiede avversario. Nella ripresa prende a schiaffi il pallone due volte per ribadire che quella in quella porta non si è più benvenuti. A fregarlo ci pensa Pjanic svirgolando un tiro che avrebbe fermato col naso. Nel finale salva ancora il risultato con un paratone sull’ex Cassano che vale un gol. Attento pure su Alverez, poi sbaciucchia la traversa.
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