Sul podio d’Italia, e su quello d’Europa insieme al Bayern Monaco. Niente male per Di Francesco alla sua prima stagione da big. Nel bel film 2017-2018 l’oscar come migliore attore va a Alisson Becker per la serie Il Miracolo. Subito dietro c’è Dzeko in versione V per Vendetta. Bronzo dei migliori va all’inesauribile Kolarov che supera di un pelo la premiata coppia Manolas-Fazio mentre dietro la lavagna finiscono Gonalons, Schick e Defrel.

<strong>NAINGGOLAN 6</strong>

Due veglioni hanno reso distorta una stagione con luci e ombre. Quello italiano del 1° gennaio che ha trasmesso al mondo intero un’immagine di Radja ubriaco e blasfemo. E quello cinese che l’ha visto davvero a un passo dall’addio. Due eventi che hanno scosso per qualche settimane il Ninja e che si sommano al grave errore col Liverpool al ritorno che ha complicato i piani di finale della Roma. Macchie, importanti ma la camicia a tinte forti di Nainggolan resta uno dei vestiti più belli della cabina armadio di Di Francesco. Perché senza Radja la Roma è spesso andata in affanno di fiato e cattiveria. Doti che il belga ha messo in campo pure in questa stagione senza però ripetere i fasti con Spalletti che lo portarono a essere uno dei centrocampisti più invidiati del pianeta. Restano 9 assist, e 4 gol. Tra questi quello bellissimo al derby d’andata che resta il raggio di sole più bello di un anno vissuto come il clima di Roma: instabile.

Dzeko_ROma_Shakhtar

nainggolan

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti