Roma, operazione mente-corpo: ecco le tre chiavi per riavere Under al top

Il turco paga il pessimo stato di forma e la concorrenza nel reparto offensivo. I giallorossi provano a recuperarlo con allenamento personalizzato, nutrizionista e colloqui faccia a faccia

di Danilo Calicchia

Cengiz Under è alla ricerca di se stesso. L’esterno giallorosso, dopo l’ infortunio al bicipite femorale della coscia destra di inizio settembre, è tornato a pieno regime agli ordini di Fonseca. Il tecnico portoghese a inizio anno aveva riposto piena fiducia nel turco, bravo a mettersi in luce prima nel ciclo di amichevoli estive e poi nella gara d’esordio in campionato contro il Genoa, dove ha siglato fin qui il suo unico gol stagionale. Dopodiché buio totale, con un altro infortunio stavolta extra campo. Il classe ’97 infatti, è stato al centro delle polemiche per via di un post social con chiari riferimenti politici. Quel saluto militare con indosso la maglia giallorossa non è andata giù a gran parte dei tifosi, indignati da un gesto che con lo sport centra ben poco. Come si usa dire: il tempo cura ogni cosa. Così, nel match vinto dai giallorossi contro il Napoli, Under fa il suo ritorno in campo a dieci minuti dal termine. Da quel momento, solo spezzoni di gara nelle due sconfitte in successione con Borussia M’Gladbach e il Parma.

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MENTE E CORPO – Nonostante il recupero totale dal punto di vista muscolare, Under è apparso decisamente in sovrappeso. Un’impressione avvertita immediatamente sia dagli addetti ai lavori che dai  tifosi e confermata dalle prestazioni sottotono del turco tra Roma e Nazionale. Anche Fonseca e società se ne sono accorti e hanno immediatamente deciso di far svolgere al classe ’97 un allenamento personalizzato almeno ogni due settimane. Ma non solo, i giallorossi hanno scelto di affiancargli anche un nutrizionista per tenere sotto controllo l’alimentazione. Il tecnico portoghese però, è voluto andare ancora più a fondo nella questione attraverso colloqui faccia a faccia per superare un possibile blocco emotivo. Una “full immersion” nel mondo di Cengiz, con la voglia di ritrovare quel giocatore esplosivo nei cambi di direzione e capace di essere una spina nel fianco per le difese italiane ed europee.

CONCORRENZA – Con l’infermeria che si va pian piano svuotando, la lotta per una maglia da titolare si fa sempre più dura. In particolare nel reparto offensivo, dove i recuperi di Mkhitaryan e Pellegrini si vanno ad aggiungere al trio Kluivert-Pastore-Zaniolo.  Insieme a Perotti, Under sembra essere momentaneamente indietro nelle gerarchie complice soprattutto la crescita dell’olandese sotto la gestione Fonseca. Un “gap” fisico e mentale da colmare, con il turco che fatica a stare al passo. Eppure per caratteristiche, l’ex Basaksehir rientra perfettamente nelle idee di Fonseca. Il tecnico giallorosso predilige un esterno che giochi con il piede forte opposto alla fascia di competenza, così da poter venire in mezzo al campo per liberare il corridoio al terzino alle sue spalle. Un lavoro che sta svolgendo occasionalmente Zaniolo. Il classe ’99 è l’unico del reparto offensivo (insieme a Cengiz) ad essere mancino, ma vista la sua versatilità tattica, la convivenza tra i due è possibile. Ritrovare se stesso per riconquistare un posto da titolare: ora tocca a Under.

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