Ancora Totti, a costo di diventare splendidamente ripetitivi. E’ lui che regala alla Roma una terrazza con vista secondo posto grazie all’aiuto di Pjanic e Nainggolan. Ma nel giorno della Liberazione da eroi anche le gare di Szczesny e Rüdiger. In apnea Florenzi, davanti troppo disordine senza il capitano
<strong>TOTTI 7,5</strong>
Entra LUI, e lo stadio torna a cantare, a brillare. Ma l’effetto divino, la luce che scende a portare sete agli assetati e pane agli affamati illumina anche i compagni. Gli ci vogliono 6 minuti per mandare in porta Salah, altro due per trovare l’unico pertugio lasciato da Koulibaly e Albiol in 90’. Palla morbida per Pjanic che serve Nainggolan e la Roma vince ancora. E ROMA vince ancora. Oggi più che mai la Liberazione da veleni, pregiudizi e dualismi sterili la porta lui. Il tramonto è lungo, bellissimo e scintilla in faccia ai maligni e ai superbi. E in faccia pure a tutta Napoli. Contrattino?.
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