Ripercorriamo la stagione della Roma dai due allenatori alla dirigenza: ecco i voti a una stagione deludente
<strong>NZONZI 5</strong>
Per lui vale lo stesso discorso fatto per Fazio. Nell’ultimo mese ha rialzato leggermente il capoccione e dato segnali di vita su un pianeta in cui il senso del tempo è vissuto in maniera diversa. Un po’ come nel film Interstellar. Mentre tutto intorno si muoveva in maniera a tratti sclerotica, Nzonzi restava quasi impassibile e concentrato sulle sue trame tutte orizzontali. Gli errori difensivi con Milan e Cagliari sono pesati come macigni. Per lui si sono sprecati i soprannomi: Polpo, Piovra, Steve Jobs. In realtà già dopo pochi giorni hanno mutato l’entusiasmo e i nomignoli in Nzombie o Bradipo.
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